2.3.3 Varietà e miglioramento genetico

LEGUMINOSE DA GRANELLA - FAVA D 75 vigorosi e quadrangolari, le foglie alterne, paripennate, di colore grigio-verde; presenta infiorescenze a racemo ascellare corto con 1-6 fiori. I baccelli sono allungati, cilindrici o appiattiti, contenenti in genere da 2 a 5 semi di dimensioni, forma e colore variabili. Secondo Muratowa, nell ambito di Vicia faba possono essere distinte due sottospecie: subsp. paucijuga, che comprende specie indiane con semi molto piccoli; subsp. eufaba, comprendente tre varietà botaniche: var. major a semi grossi, var. equina a semi intermedi, var. minor a semi piccoli. La durata del ciclo biologico della fava è molto variabile in funzione della varietà, dell epoca di semina e delle condizioni ambientali, andando da un minimo di 3 mesi (Sudan, Canada) a un massimo di 11 mesi (Europa nord-occidentale). Le condizioni ottimali per la germinazione dei semi si hanno con temperature di 20 °C. 2.3.3 Varietà e miglioramento genetico. La divisione in tre varietà botaniche è basata sulle dimensioni del seme e quindi, a causa delle sue variazioni continue, ha reso necessaria una definizione chiara dei limiti di ognuna di esse: convenzionalmente, fino a 700 g per 1.000 semi si parla di minor, tra 700 e 1.000 g di equina, oltre 1.000 g di major. La fava è una specie che può essere totalmente autogama o, per contro, totalmente allogama; si ritiene che una popolazione di fava sia in equilibrio quando si è in presenza di 1/3 di piante ibride e di 2/3 di autofecondate, con una percentuale di autofecondazione del 30-40% per ogni generazione. Il miglioramento genetico della coltura ha avuto come obiettivo la costituzione di popolazioni prevalentemente autogame o allogame, oltre che l aumento della capacità produttiva e la stabilità della stessa nel tempo. Tra le varietà iscritte al Registro varietale ricordiamo: Aguadulce supersimonia, Castelnuovo, San Pantaleo, Bellezza, Dotta per le varietà da seme da consumo fresco e secco, mentre per il favino si ricordano: Sicania, Sikelia, Collageno, Chiaro di Torre Lama e Scuro di Torre Lama. 2.3.4 Tecnica colturale Avvicendamento. La fava è stata considerata da sempre una pianta miglioratrice, soprattutto in presenza di terreni argillosi e pesanti. Essa ha tradizionalmente preceduto nelle rotazioni le cereali, in particolare frumento e orzo; una rotazione classica del mezzogiorno è la biennale fava-frumento. In alcuni casi può essere indispensabile adottare intervalli più lunghi tra colture successive di fava per evitare la diffusione di parassiti specifici, quali i nematodi, di malattie fungine e della fanerogama parassita Orobanche crenata. Sistemazione e preparazione del terreno. La fava si avvantaggia di un accurata preparazione del terreno, eseguita mediante una prima aratura profonda, seguita da una seconda in autunno, durante la quale vengono interrati i concimi fosfatici, organici e potassici. Concimazione. La concimazione organica è indispensabile per lo sviluppo e la produttività della fava, sia per gli effetti benefici sulla struttura dei terreni argillosi nei quali è frequentemente coltivata sia in quanto fornisce quella quota di azoto utile alle piante fino all instaurazione della simbiosi con i batteri azotofissatori. Il potassio spesso non viene somministrato con le concimazioni in quanto è già sufficientemente presente nei D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin