SEZIONE D

D 76 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO terreni coltivati a fava, mentre, per quanto riguarda il fosforo, può essere utile impiegare fino a 160-200 kg/ha di P2O5 sotto forma di perfosfato semplice, che sembra anche avere effetto positivo sul contenimento degli attacchi di orobanche. Semina. La semina può essere eseguita a spaglio (per le colture da foraggio o da sovescio), a postarelle (per la fava da orto) o a righe; la semina a postarelle viene eseguita mettendo 3-5 semi per postarella con una distanza tra esse di 40330 o 50320 e un investimento di 10-15 piante per m2. La semina a righe, più comunemente adottata, comporta file distanti 30-40 cm con distanze variabili sulla riga in funzione dell investimento desiderato (20-50 piante m22 per i tipi a seme grosso, 50-90 per quelli a seme piccolo); le quantità di seme generalmente impiegate sono di 150-200 kg/ha. La profondità di semina varia con le dimensioni dei semi e può arrivare intorno a 10 cm per i semi più grossi. La semina viene eseguita a macchina utilizzando comuni macchine di tipo pneumatico per i semi piccoli o medi, mentre per semi grossi sono impiegate seminatrici del tipo a distribuzione meccanica. Per una buona riuscita della semina meccanica è comunque utile una accurata preparazione del letto di semina, volta soprattutto all attenuazione della zollosità e a un buon livellamento del terreno. L epoca di semina più favorevole nelle regioni meridionali coincide con la seconda decade di novembre, anche se semine più ritardate (fino alla prima metà di dicembre) sembrano sottrarre la coltura agli attacchi di orobanche. Nelle regioni del Centro la semina si esegue a ottobre, mentre al Nord si effettuano semine primaverili non oltre la seconda decade di marzo. Lotta alle malerbe. Il diserbo chimico viene praticato soprattutto nelle colture troppo fitte per potervi eseguire le sarchiature. Si impiegano generalmente prodotti di pre-emergenza: imazethapyr (150 g di p.a./ha), anche in miscela con metazachlor (100 e 1.000 g di p.a./ha, rispettivamente) o con pendimethalin (100 e 792 g di p.a./ha, rispettivamente). Si è rivelata sufficientemente efficace anche la propizamide in miscela con la simazina. Irrigazione. Generalmente si interviene con l irrigazione per far superare alla coltura eventuali periodi di siccità verificatisi durante le fasi di sviluppo più sensibili (dalla fioritura alla formazione dei baccelli). Tuttavia, si è verificato che l irrigazione può favorire un eccessivo sviluppo vegetativo delle piante (aumento del numero di steli secondari sterili e incremento dell area fogliare) a scapito di quello riproduttivo; se si interviene con le irrigazioni quando la fecondazione è già avviata, è possibile ottenere sensibili incrementi della resa in granella. Altri interventi colturali. Generalmente sulla fava vengono praticate alcune sarchiature seguite da rincalzature; queste ultime hanno lo scopo di difendere le piantine dal freddo, favorire l emissione di germogli laterali e ostacolare lo sviluppo delle erbe infestanti. La prima sarchiatura va eseguita quando la pianta ha 4 foglie, la seconda all inizio della fioritura. Un altra pratica colturale, comunemente eseguita sulla fava da consumo allo stato fresco, è la cimatura che ha lo scopo di eliminare gli afidi che infestano gli apici vegetativi delle piante e favorire l allegagione dei baccelli e il riempimento dei semi. Raccolta. Per le colture da seme da utilizzare allo stato fresco, la raccolta viene effettuata scalarmente quando il baccello ha raggiunto le normali dimensioni, ma i semi al suo interno sono ancora teneri e acquosi. Per le colture da granella secca la raccolta viene attuata quando i baccelli sono di colore scuro, ma non ancora completamente

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin