2.4.3 Varietà

LEGUMINOSE DA GRANELLA - PISELLO D 79 cotiledoni e dall aderenza del tegumento a questi ultimi, variando dal giallo al verde fino al biancastro in alcuni casi per la mancanza di aderenza del tegumento. Da secco il seme può essere liscio o grinzoso. La durata del ciclo biologico varia da 2-3 mesi, nelle varietà nane precocissime, a 5 mesi in quelle rampicanti tardive. La germinazione ipogea avviene regolarmente anche in presenza di cotiledoni danneggiati; la successiva fase vegetativa è importante in quanto da essa dipende la quantità di sostanza secca accumulata; essa può durare 40-60 giorni. Per il pisello è importante poter sfruttare al massimo la radiazione solare disponibile e a tale scopo è necessario accelerare il suo accrescimento iniziale, tendenzialmente lento. una specie longidiurna o indifferente per cui la fioritura avviene facilmente nei diversi ambienti di coltivazione. La fioritura comincia dal basso verso l alto, inizia al mattino, si arresta nelle ore più calde della giornata, per poi riprendere nel pomeriggio fino a sera; la fase riproduttiva è determinante per l ottenimento di elevate produzioni di seme. I fiori del pisello sono molto fertili e la colatura non è frequente se non nel caso in cui si verifichino periodi siccitosi seguiti da temperature troppo elevate; in tal caso l irrigazione può limitare solo parzialmente questi inconvenienti. La maggiore quota di sostanza secca viene prodotta a partire dalla fioritura fino alla formazione dei baccelli. Dai nodi fioriferi più bassi si ottengono di solito due baccelli, mentre quelli più alti ne producono uno solo; inoltre, i baccelli che si formano per primi sono in genere più sviluppati di quelli più tardivi. La durata dello sviluppo del seme varia in funzione delle condizioni climatiche; particolarmente influenzate sono le fasi che vanno dall allegagione alla maturazione dei semi, durante le quali gli zuccheri in essi contenuti vengono trasformati in amido, cellulosa e pectine determinando il sapore e la consistenza dei semi. 2.4.3 Varietà. Per il pisello coltivato a scopo industriale, in Italia si utilizzano prevalentemente varietà ottenute da seme prodotto all estero. Le richieste del mercato a tal riguardo variano in continuazione ma, in genere, per il prodotto inscatolato si usano i tipi a seme verde chiaro, liscio o rugoso, mentre per la surgelazione vengono impiegati semi rugosi di colore verde scuro. Fra le varietà industriali ricrdiamo: Piccolo Provenzale, Priamo e Paride a seme verde liscio, piante alte 0,30-0,35 m, molto precoce; Progress N 9, con seme verde scuro, grinzoso, piante di 0,40-0,45 m, semi-precoce; Meraviglia d Italia, a seme verde chiaro, liscio, piante alte 0,50-0,60 m, precocissimo; Espresso Generoso, a seme grosso, verde liscio, a ciclo medio; Pirro e Tiger, a seme rugoso, verde chiaro, tardivo; Alderman, con piante di 1,40-1,50 m, seme rugoso, molto tardivo; Carouby, con baccelli mangiatutto. Il pisello è una specie prevalentemente autogama. Il miglioramento genetico delle varietà per il consumo allo stato fresco ha lo scopo di ottenere baccelli lunghi, turgidi, diritti, di colore verde chiaro o scuro, dolci e teneri, da associare con la precocità di maturazione per le varietà da coltivare negli ambienti meridionali. Per le colture da industria occorrono cultivar con ciclo di coltivazione ben determinato, produttività elevata, taglia media delle piante (0,60-0,70 m), a portamento eretto e maturazione contemporanea dei baccelli per facilitare la raccolta meccanica e avere semi di dimensioni e consistenza omogenei. importante anche il numero di baccelli per palco, in quanto sono preferibili piante con due o più baccelli nei nodi superiori, con molti semi per ogni baccello. Per quanto riguarda le dimensioni dei semi, le richieste del mercato e delle industrie variano continuamente secondo i gusti dei consumatori, privilegiando di volta in volta semi piccoli e dolci per la surgelazione o più grandi per l inscatolamento. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin