2.4.5 Produzione

LEGUMINOSE DA GRANELLA - PISELLO D 81 dello sviluppo la coltura soffre anche per l eccessivo ombreggiamento da parte di alcune graminacee invernali che accestiscono molto e in breve tempo; anche alcune dicotiledoni (papavero, camomilla e veronica) possono nuocere alla coltura in fase di insediamento. La lotta chimica, se necessaria, può essere attuata in pre-semina, impiegando il trifluralin (1-1,5 L/ha), o in pre-emergenza mediante il terbutrin o il methabenzthiazuron (2 kg/ha di formulato commerciale per entrambi). Per i trattamenti post-emergenza è importante che le piante di pisello siano già sufficientemente cresciute, mentre le infestanti devono essere ancora allo stadio di plantula; allo scopo si impiegano dinoseb (1-1,3 kg/ha) o bentazon (3-4 L/ha di prodotto commerciale). Irrigazione. Per il pisello non è generalmente necessario intervenire con l irrigazione in quanto è una coltura a ciclo breve e gran parte del suo sviluppo si compie in primavera quando le piogge sono abbastanza frequenti. Altri interventi colturali. La coltura del pisello, come tutte le leguminose, può richiedere una sarchiatura allo scopo di ostacolare lo sviluppo delle infestanti, soprattutto nelle fasi di insediamento delle piantine. Raccolta. Il prodotto destinato al consumo allo stato fresco viene raccolto manualmente, a mano a mano che i baccelli raggiungono la dimensione caratteristica della varietà e i semi sono ancora teneri e dolci, non amidacei e non troppo consistenti. Per l industria, il momento della raccolta viene determinato mediante l utilizzo del tenderometro, il quale misura lo sforzo necessario per comprimere, schiacciare e far passare un campione di piselli tra due apposite griglie: il grado tenderometrico va da 50 a 200. Per il prodotto da inscatolare il valore va da 100 a 110 per le cultivar a seme liscio, da 120 a 130 per quelle a seme rugoso; per la surgelazione oscilla tra 90 e 115. Questo parametro qualitativo viene fissato contrattualmente tra l agricoltore e l industria e sta alla base della determinazione del prezzo del prodotto. La raccolta può essere effettuata con uno o due passaggi; nel primo caso si può impiegare una mietitrebbiatrice o una pettinatrice-sgranatrice, mentre nel secondo caso si impiega una falcia-andanatrice e la sgranatura può essere effettuata sul posto oppure con una raccoglitrice-sgranatrice. In altri casi dopo la mietitura tutta la massa verde viene trasportata agli stabilimenti dove avverrà la trebbiatura. Il metodo dell unico passaggio permette una maggiore semplicità delle operazioni di raccolta, ma il secondo sistema fa ottenere un prodotto qualitativamente migliore. Il prodotto raccolto deve comunque essere manipolato con cura, riducendo al minimo il tempo intercorrente tra la raccolta e la lavorazione e conservando il seme a bassa temperatura; per raccogliere il seme allo stato secco devono passare in media 30 giorni dalla maturazione verde e la sua raccolta viene effettuata con la mietitrebbiatrice da cereali quando il seme è sufficientemente secco (18-24% di umidità). Il seme raccolto verrà poi ventilato per eliminare le impurità e i residui vegetali ancora verdi e, infine, essiccato fino a portare l umidità al 13% o anche meno (8-10%). 2.4.5 Produzione Rese. La produzione ottenibile è molto variabile: nelle varietà precoci a seme piccolo si possono ottenere rese di 2,5 t/ha di seme fresco; nelle varietà a ciclo lungo la resa può raggiungere le 6 t/ha (in media 3-4 t/ha). Per il pisello da consumo fresco le rese possono arrivare a 9-12 t/ha di baccelli, mentre la produzione di seme secco si aggira intorno a 2-3 t/ha. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin