2.5.5 Raccolta e utilizzazione

D 84 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO dall autunno all inizio della primavera nelle Regioni meridionali, esclusivamente in primavera in quelle settentrionali. Una semina anticipata è preferibile per ottenere elevate produzioni, se si dispone di varietà resistenti ad Ascochita, mentre per sfuggire a questa avversità è bene ritardare l epoca di semina tenendo presente il rischio della siccità precoce. In questo caso, per favorire la germinazione può risultare utile effettuare qualche irrigazione alla semina o anche in seguito, purché non si vada oltre l inizio del riempimento dei baccelli. Nella coltivazione del cece, è essenziale la lotta contro le infestanti, essendo la coltura non fortemente competitiva, almeno fino a quando la copertura degli spazi tra le file non ne limiti lo sviluppo per soffocamento. Al riguardo può risultare vantaggiosa un elevata densità di semina con la minima distanza tra le file. Assieme a qualche sarchiatura precoce, si sono rivelati utili il diserbo chimico pre-emergenza con la miscela trifluralin 1 linuron e quello post-emergenza con pendimethalin 1 imazetapyr. 2.5.5 Raccolta e utilizzazione. La raccolta va eseguita quando le piante sono completamente ingiallite e la granella presenta un umidità non superiore al 13%. Nelle colture con varietà assurgenti e semina a file, la raccolta può essere effettuata con mietitrebbiatrici opportunamente adattate. La granella di cece viene utilizzata come tale nell alimentazione umana (un tempo anche in quella degli animali) ed è apprezzata per il buon contenuto proteico (21-26%), tuttavia deficitario di metionina e triptofano, la scarsa presenza di principi anti-nutrizionali, il rilevante contenuto di fibra e sali minerali. I semi vengono commercializzati allo stato secco, integri o decorticati, oppure precotti e inscatolati. La farina di ceci viene utilizzata anche in mescolanza con farine di cereali per la preparazione di prodotti alimentari mediante estrusione. Ai ceci si attribuiscono effetti benefici perché sembra riducano il contenuto di colesterolo nel sangue e il picco glicemico nei diabetici. 2.5.6 Avversità cece (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per quanto riguarda le avversità di maggiore rilievo del cece si ricordano: tra gli insetti, Heliothis armigera, Liriomyza cicerina e Callosobruchus chinensis; tra i parassiti vegetali, Ascochita rabiei, che causa la rabbia, varie forme di Fusarium, Verticillium e Sclerotinia. 2.6 Lenticchia (Lens culinaris). Originaria del Medio Oriente, è una delle più antiche piante alimentari utilizzate dall uomo, precedente l inizio stesso dell agricoltura, il cui nome deriva dal latino lens dalla forma del seme, rotondo e biconvesso. Essa ha rappresentato, pertanto, una delle principali fonti alimentari dell uomo. Agli inizi del secolo attuale, la superficie coltivata nel mondo era piuttosto in espansione, con oltre 3,7 milioni di ettari e una produzione di circa 3 milioni di tonnellate (dati FAO 2001). Il continente maggiormente interessato era l Asia (2,6 milioni di ha), con l India e la Turchia in prima fila; poi Canada, USA e Argentina. In Europa, per contro, la lenticchia è in forte declino: nel 2001 era presente su 47.000 ha di superficie, concentrati soprattutto in Spagna. In Italia dai circa 25.000 ha del 1950 è scesa ai 2.000 ha del 2003, per cui si è costretti a ricorrere all importazione, con un forte esborso valutario. 2.6.1 Caratteri botanici e biologia. La lenticchia è una pianta annuale (ciclo da 120 a 180 giorni), di bassa statura, snella e molto ramificata, cespugliosa, con un portamento da eretto a rampicante. I fiori sono piccoli, bianchi, rosa o lievemente venati di blu,

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin