2.6.2 Esigenze climatiche

LEGUMINOSE DA GRANELLA - LENTICCHIA D 85 riuniti in infiorescenze ascellari a racemo; le foglie sono composte e pennate con 2-8 foglioline, munite di cirri. I baccelli appiattiti contengono ordinariamente 1 o 2 semi rotondi, biconvessi, di diametro compreso tra 2 e 8 mm. Sulla base della dimensione dei semi, carattere non molto sensibile alle fluttuazioni ambientali e fondamentale nella selezione operata dall uomo, Barulina distinse due subspecie: ssp. Macrosperma: baccelli grandi (15-20 3 7,5-10,5 mm), generalmente piatti, semi grandi appiattiti (6-8 mm [), peso 1.000 semi 40-80 g; altezza delle piante da 25 a 75 cm; spp. Microsperma: baccelli piccoli o medi (6-15 3 3,5-7 mm), semi piatti sub globosi, piccoli o medi, 3-6 mm [; spessore 1,5-3,0 mm; peso 1.000 semi 11-40 g; altezza delle piante 15-35 cm. La subspecie microsperma è generalmente considerata la più antica fra le due ed è coltivata principalmente nel subcontinente indiano, in Afghanistan, Etiopia ed Egitto. La subspecie macrosperma, probabilmente derivata per selezione dalla prima, predomina nel Sud Europa, Nord Africa, Nord America e America Latina. 2.6.2 Esigenze climatiche. La lenticchia è pianta molto adatta agli ambienti a clima temperato, prospera, nelle stagioni invernali fresche, alle latitudini più basse dei territori circostanti il bacino del Mediterraneo e nelle altre parti del mondo che godono di condizioni similari; sebbene sia considerata una delle leguminose da seme più tolleranti al freddo, essa tuttavia non resiste agli inverni rigidi delle latitudini più alte del bacino del Mediterraneo. Nelle regioni tropicali può raggiungere invece i 3.000 m di altitudine. In relazione alle corrispondenti esigenze termiche, nelle regioni mediterranee la semina viene eseguita normalmente da metà ottobre alla prima metà di gennaio, con raccolta all inizio dell estate; nelle zone più elevate e fredde è effettuata all inizio della primavera. In linea generale, semine anticipate fanno conseguire rese più elevate. La semina, effettuata un tempo a postarelle, ormai viene eseguita meccanicamente a file distanti 20-40 cm. La densità di semina può variare da 50 a 100 piante m22 in relazione all ambiente, all epoca di semina e alla dimensione dei semi; la quantità di seme occorrente può variare da 40-50 a 100-120 kg/ha, rispettivamente per i tipi a semi piccoli o grossi. 2.6.3 Miglioramento genetico e varietà. La lenticchia è una specie autogama, con una piccola quota di incrocio. Per lo più si ricorre a cultivar derivate da selezione di razze locali, la cui denominazione fa riferimento al nome della località (es. lenticchia del Fucino, di Altamura, di Villalba, ecc.). Il miglioramento, oltre alla dimensioni e al contenuto proteico dei semi, ha come obiettivo soprattutto il portamento eretto delle piante e l inserzione dei baccelli oltre 15-20 cm per consentire la raccolta meccanica. Nel Registro delle varietà certificate risultano elencate: Castelluccio, Pantelleria, Ustica, Maniace, Pachino, Palazzolo, Villalba e altre. 2.6.4 Avvicendamento e tecnica colturale. La lenticchia viene di norma avvicendata con i cereali vernini occupando il ruolo di pianta miglioratrice, da rinnovo, per l azotofissazione di cui è capace e perché richiede lavorazioni profonde all impianto, seguite da un accurata preparazione del letto di semina mediante ripetuti lavori di amminutamento. Si avvantaggia dell apporto di fosforo con la lavorazione principale, nella dose di 50-100 kg/ha di P2O5. Pur adattandosi ai terreni più diversi, poiché teme D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin