2.10.3 Varietà e miglioramento genetico

D 92 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO (segue ) Simbolo R2 R3 R4 Fase Piena fioritura Inizio formazione dei baccelli Baccelli completamente formati R5 Inizio riempimento seme R6 Seme completamente formato Riconoscimento della fase Fiori aperti a uno dei 2 nodi più alti sul fusto principale che abbiano una foglia completamente sviluppata Baccelli di 5 mm di lunghezza a uno dei 4 nodi più alti del fusto, con foglia completamente sviluppata Baccelli di 20 mm di lunghezza a uno dei 4 nodi più alti del fusto, con foglia completamente sviluppata Semi di 2,5-3 mm di diametro a uno dei 4 nodi più alti del fusto, con foglia completamente sviluppata. A questo stadio, i semi riempiono solo parzialmente la cavità del baccello e possono essere valutati per trasparenza con l uso di una pila Baccelli contenenti semi ancora di colore verde e che riempiono completamente la cavità dei baccelli presenti a uno dei 4 nodi più alti del fusto, con foglia completamente sviluppata R7 Inizio maturazione Si raggiunge quando il primo baccello normale sul fusto principale raggiunge il suo colore di maturazione (generalmente marrone o grigio-beige). Tale fase si considera corrispondente approssimativamente alla maturazione fisiologica della pianta. A tale stadio il seme possiede un umidità intorno al 58-60% R8 Maturazione piena Il 95% dei baccelli della pianta ha raggiunto il colore di maturazione. Sono richiesti da 5 a 10 giorni di tempo asciutto per raggiungere la maturazione di raccolta (seme al 15% di umidità) 2.10.3 Varietà e miglioramento genetico. Le varietà coltivate in America e in Europa derivano da un ridotto numero di accessioni di origine cinese, introdotte agli inizi del XX secolo negli USA. Attualmente, le varietà di soia vengono classificate in base alla loro precocità di maturazione e sono assegnate a 15 gruppi di maturazione che vanno dallo 000 (le più precoci e adatte a latitudini elevate, tendenzialmente neutrodiurne) al XII (le più tardive, adatte a latitudini basse e che richiedono fotoperiodi corti per fiorire e maturare). All indicazione del gruppo viene aggiunto il simbolo 1 per indicare una varietà con precocità intermedia tra il gruppo considerato e il successivo. Per esempio, I1 indica una varietà di precocità intermedia tra i gruppi I e II. A livello locale non più di 2 o 3 gruppi sono adatti alla coltivazione, mentre tutti gli altri risultano o troppo precoci o troppo tardivi. Le terminologie varietà tardiva e varietà precoce sono quindi relative a una località: per esempio, una varietà di gruppo 00 risulta precocissima per le nostre latitudini e di pieno ciclo per il Canada. In coltura principale, la maturazione avviene in 100-128 giorni a seconda del gruppo, con un distacco medio tra un gruppo e l altro di 9-10 giorni; tale differenza si riduce a 3-5 giorni nel secondo raccolto. In Italia, le varietà più adatte alla coltura principale negli areali della Pianura Padana sono quelle appartenenti al gruppo di maturazione I. In secondo raccolto, sempre in Pianura Padana, si usano anche varietà di gruppo 01. Nell Italia centro-meridionale, la scelta potrebbe essere più ampia (gruppi II e III), ma la coltura risulta poco economica in quanto necessita di ampio supporto irriguo, senza una valorizzazione adeguata dei costi. Viceversa, a nord delle Alpi, diverse decine di migliaia di ettari sono seminati in coltura principale con varietà più precoci (gruppi 00 e 0).

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin