2.10.4 Tecnica colturale

LEGUMINOSE DA GRANELLA - SOIA D 93 Attualmente, la quasi totalità delle varietà coltivate è di tipo intermedio (semi-determinato). 2.10.4 Tecnica colturale Avvicendamento. La coltura della soia può essere realizzata come coltura principale o come coltura intercalare (secondo raccolto) dopo il frumento o l orzo. Si presta bene per interrompere la monosuccessione dei cereali estivi e per distanziare il ritorno sugli stessi terreni di colture come la bietola. L epoca ottimale di semina è ampia, dato che può andare da aprile fino a tutto giugno, con contrazioni produttive non elevate. La flessibilità gestionale che ne deriva è apprezzata in particolare nelle aziende di maggiori dimensioni. Colture di secondo raccolto dopo un cereale vernino (meglio l orzo del frumento) sono diffuse nelle aziende irrigue o nelle aree con precipitazioni estive abbastanza frequenti. La soia presenta un positivo effetto di avvicendamento sui cereali che la seguono, dovuto anche all azoto residuo lasciato nel terreno, derivante in gran parte da azotofissazione. In ambienti temperati, tali residui sono stimati pari a 60-70 kg/ha di N, disponibili come contributo nutrizionale al cereale in avvicendamento. La rotazione della soia con altre colture è importante per evitare l acuirsi di problemi fitosanitari e le malerbe; va inoltre tenuto presente che anche altre colture possono ospitare le stesse fitopatie della soia (es. la sclerotinia che può colpire anche colza e girasole). Sistemazione e preparazione del terreno. La soia non richiede arature profonde. Le lavorazioni sono condotte con attrezzi definiti in base alle effettive condizioni, adottando tecniche normalmente usate per il mais o la bietola. In coltura principale la preparazione del terreno prevede un aratura di media profondità che su terreni tendenzialmente argillosi generalmente è effettuata in autunno, mentre sulle terre sabbiose o di medio impasto viene eseguita a fine inverno. All aratura, sui terreni pesanti farà seguito la rottura delle zolle e il livellamento delle superfici per evitare difformità di semina e, di conseguenza, perdite di raccolta dei baccelli sui palchi più bassi nelle depressioni del terreno. Nella preparazione del terreno per le colture di secondo raccolto dopo orzo o frumento, è necessario operare tempestivamente al fine di non perdere l umidità dal suolo impiegando appropriate tecniche di minima lavorazione. possibile anche la semina su sodo con seminatrici appropriate. Concimazione. La nutrizione azotata è centrale per la produttività della soia, ma se la coltura è ben nodulata (fornita di noduli radicali batterici azoto-fissatori), non necessita di apporti di azoto minerale. Con ampie disponibilità di azoto alla semina, la soia nodula poco o nulla e si comporta come una specie non azotofissatrice. Tuttavia, se dopo 30-35 giorni dall emergenza, il fogliame è verde pallido, le piante per motivi diversi potrebbero non avere sviluppato noduli: estirpando alcune piante è facile capire se la nodulazione è fallita: infatti i noduli radicali devono essere abbondanti e con l interno di colore rosso. In tal caso, per conseguire una resa accettabile, è indispensabile apportare almeno 150 kg di azoto/ha in copertura. Gli apporti si commisurano alle asportazioni (granella e parti vegetative), in un ipotesi produttiva comunque inferiore del 15-20% rispetto a quella della soia normalmente nodulata. La gestione agronomica deve consentire dapprima un abbondante nodulazione, necessaria per un efficiente attività di azotofissazione. L impiego agronomico di reflui D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin