SEZIONE D

D 94 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO zootecnici va evitato e rivolto invece ad altre colture (cereali e foraggere) con cui la leguminosa può essere avvicendata. Il processo di azotofissazione è molto sensibile a condizioni di deficit idrico, in misura ben maggiore rispetto ad altre attività fisiologiche. Con il riempimento dei semi (fase R5), il flusso dei fotosintati viene indirizzato verso questi organi di accumulo e, di conseguenza, i noduli perdono progressivamente la propria funzione fino alla senescenza. La soia è una pianta poco esigente in fatto di concimazione ed è in grado di giungere alla produzione sfruttando la fertilità residua delle colture precedenti. Ciò in parte deriva dal basso livello delle rese in molte aree extra-europee, in parte dalle ampie riserve nutrizionali accumulate in certi suoli (in particolare, fosforo). Tuttavia la soia risponde positivamente al fosforo e continua ad assorbirne fino a che il seme raggiunge la massima dimensione. Tra le colture erbacee, la specie può essere considerata mediamente esigente in termini di dotazione fosfatica. Piante in carenza di fosforo si riconoscono per la ridotta espansione fogliare, il colore verde scuro delle lamine e la taglia inferiore, dovuta a un alterato rapporto tra biomassa epigea e ipogea. Una dotazione normale si colloca tra 25 e 30 mg/kg di P2O5 (metodo Olsen), rispettivamente in suoli sabbiosi e argillosi provvisti di calcare. La risposta produttiva ad apporti di fosforo diventa significativa nei suoli a dotazione insufficiente, ovvero inferiori a circa 18 mg/kg di P2O5, in suoli di medio impasto e inferiori a 23 mg/kg e in suoli argillosi. Se il terreno non è ricco in fosforo assimilabile, un apporto superiore alle asportazioni nei terreni calcarei compensa la retrogradazione dei fosfati. In aggiunta, il fosforo sembra favorire un alto numero e peso dei noduli e quindi una maggiore attività di fissazione dell azoto atmosferico. Nelle aree di coltivazione italiane, sono frequenti apporti attorno a 80-100 kg/ha di P2O5, distribuiti in buona misura alla preparazione del terreno, in parte (20-30 kg) localizzati. Il fabbisogno della pianta in potassio è relativamente elevato (circa 140 kg per una produzione di 4 t/ha di granella). Le asportazioni sono contenute, poiché l elemento è restituito per circa il 40% con i residui colturali. Le asportazioni di potassio con il seme sono percentualmente molto più rilevanti nella soia piuttosto che nel mais: 1 kg di seme di soia contiene 5 volte il potassio presente nella stessa quantità di granella di mais. Nei terreni sabbiosi e sabbioso-limosi, con un tenore di argilla inferiore al 15%, la lisciviazione del potassio può essere significativa, ossia tra 30 e 60 kg di K2O/ha per anno; viceversa, nei terreni a maggiore contenuto in argilla, la lisciviazione è modesta. In generale, la distribuzione del potassio, come quella del fosforo, è effettuata alla preparazione del terreno; l impiego di concimi complessi in copertura è sconsigliato poiché fosforo e potassio non vengono pienamente utilizzati nel corso della stagione. Rispetto ai mesoelementi, deficienze in Ca e S non sono riportate in letteratura, mentre carenze di Mg, riconoscibili da clorosi internervale sulle foglie vecchie, sono visibili in suoli acidi nelle aree extra-europee e pressoché sconosciute negli ambienti italiani. Solo in alcuni casi (terreni molto sabbiosi) il Mg potrebbe risultare insufficiente, mentre in terreni ricchi di calcio un limitato assorbimento è attribuito all antagonismo con altri ioni. Anche le situazioni sub-carenti di S sono rare: la sintomatologia consiste in ingiallimenti delle foglie giovani. La disponibilità di nuove varietà di soia rivolte al consumo umano (tofu, latte di soia), già presenti negli USA e in Canada, forse porterà maggiore attenzione nei confronti della nutrizione solfatica in soia. Le caratteristiche reologiche del tofu richiedono, infatti, un preciso rapporto tra le due classi di proteine di riserva

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin