SEZIONE D

D 96 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO La densità di semina più praticata è attorno a 40 semi germinabili/m2, per avere almeno 30 piante/m2 alla raccolta; tuttavia, in letteratura si trovano indicazioni tra 30 e 60 semi/m2. bene comunque considerare che spesso si ottengono rese soddisfacenti anche con densità inferiori, fino a 20-22 piante/m2. La coltura è in grado di compensare la ridotta densità delle piante con una più ampia ramificazione e un maggiore numero di semi per pianta. D altra parte, densità eccessive possono indurre facilmente allettamento delle piante, con conseguenze negative sulla produzione. La distanza interfilare più comunemente impiegata è di 45-50 cm, anche in relazione alle macchine operatrici disponibili in azienda, in particolare per il controllo meccanico delle infestanti. Distanze ridotte (20-25 cm) sono sconsigliabili in quanto aumenterebbero i problemi fitosanitari e il consumo idrico, rendendo difficile il controllo meccanico delle malerbe; distanze superiori (70-90 cm), adottate nelle zone centrali degli USA, non sembrano idonee agli ordinamenti colturali italiani. Più tardiva è la semina, minore deve essere la distanza tra le file, per far sì che l apparato fogliare copra precocemente l interfila e intercetti l elevato flusso radiativo di luglio. Lotta alle malerbe. Il controllo delle malerbe è una pratica fondamentale: la taglia non elevata e il modesto tasso di accrescimento nelle prime fasi vegetative fanno in modo che la soia subisca una forte competizione dalle infestanti per l acqua, i nutrienti e, soprattutto, la luce; i danni in assenza d intervento possono essere molto elevati. Il controllo delle malerbe si ottiene mediante interventi meccanici e/o chimici. In diversi Paesi, dal 1996, si sono diffuse varietà geneticamente modificate (GM) per la tolleranza a erbicidi non selettivi, tra i quali il Glyphosate. La semente è più onerosa e le rese non sempre superiori; tuttavia le varietà GM guadagnano sempre più spazio a livello mondiale. Ove la coltivazione delle varietà GM non sia consentita, il controllo delle malerbe si effettua prevalentemente con trattamenti di post-emergenza. Il diserbo di pre-emergenza è valido soprattutto nei terreni più sciolti, poiché riduce la scalarità delle nascite e seleziona le infestanti, consentendo di impiegare in post-emergenza sostanze attive più mirate e dosi meno fitotossiche. Il controllo meccanico delle malerbe attraverso sarchiature ed erpici strigliatori è praticato in coltura biologica. Non è da trascurare l importanza di una buona gestione della flora infestante tramite una corretta rotazione colturale. Irrigazione. La specie è coltivata frequentemente in asciutto nei terreni pesanti e profondi, dotati di elevate capacità idriche e in grado di accumulare le significative precipitazioni primaverili ed estive. In generale, le esigenze idriche della soia sono piuttosto elevate se rapportate alla biomassa prodotta. In quanto coltura estiva, i suoi consumi idrici vengono soddisfatti solo in parte dagli apporti idrici naturali. L efficienza d uso dell acqua rispetto alla biomassa-seme prodotta dalla coltura si stima compresa tra 0,4 e 0,7 g/kg. Il consumo idrico stagionale può essere stimato attorno a 640 mm d acqua. Nella pratica irrigua, è bene non eccedere con gli apporti idrici nelle prime fasi. Se la specie può tollerare brevi periodi di sommersione in suoli a bassa capacità d infiltrazione, uno scarso drenaggio porta a riduzioni di crescita e alla diffusione di fitopatie.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin