2.10.5 Produzione

LEGUMINOSE DA GRANELLA - SOIA D 97 Viceversa, se l acqua irrigua è scarsa, gli apporti vanno indirizzati alle fasi di post-fioritura; qualora si possa effettuare un solo intervento, questo andrebbe riservato alla fase di riempimento del seme. Tuttavia, se come avviene frequentemente in questi casi, si impiegano irrigatori giganti semoventi, è necessario disporre di sistemi a media intensità di pioggia per non indurre allettamenti. Anche se la coltura dovrebbe essere salvaguardata da periodi con stress idrico severo nelle fasi vegetative, moderate carenze idriche prima della fioritura non pregiudicano il potenziale produttivo ma, al contrario, stimolano l approfondimento dell apparato radicale. Oltre a facilitare la realizzazione di colture in secondo raccolto, l irrigazione permette di stabilizzare le rese, anche attraverso una migliore nutrizione azotata; infatti, uno stress idrico anche modesto riduce sensibilmente la capacità azotofissatrice della coltura. Raccolta. La raccolta si effettua quando le foglie sono cadute, i baccelli hanno raggiunto il colore di maturazione (generalmente marrone scuro o biancastro) e l umidità della granella è inferiore al 20% (ottimale è il 12-14%). L essiccazione del seme in campo dipende, oltre che dalle caratteristiche varietali, soprattutto dal decorso meteorologico della stagione. Le perdite di granella alla raccolta possono essere notevoli (4-15%) in ragione del fatto che la pianta fruttifica anche nei palchi più bassi, condizione che può essere favorita tra l altro anche da un investimento troppo rado. Se l umidità è bassa (10-12%), è possibile conservare il seme anche per qualche anno, mentre con il 14% di umidità deve essere utilizzato prima della fine dell inverno. 2.10.5 Produzione. La produzione di granella in ambienti fertili oscilla tra le 20 t/ha e le 40-50 t/ha ss, con un contenuto di azoto pari a circa 62 g N/kg. L umidità alla raccolta può variare notevolmente (15-20%): per la conservazione della produzione è necessario che sia inferiore al 10% (se destinata alla riproduzione), mentre per tutti gli altri usi deve essere inferiore al 13%. La composizione percentuale del seme intero risulta mediamente la seguente: 40% di proteine, 20% di lipidi, 35% di fibra e carboidrati e 5% di ceneri. La granella prodotta in Asia, America ed Europa è principalmente impiegata dall industria della triturazione per l estrazione dell olio, ma gli impieghi sono molto più numerosi. Dal seme integrale si ottengono, infatti, spezzati e farine per prodotti da forno, surrogato del caffè, germogli, latte di soia, shoyu (salsa di soia), tofu (formaggio di soia), tempeh e natto (soia bollita e fermentata da differenti lieviti), miso (derivato dal latte di soia) e anche altri prodotti della tradizione orientale; dalla linea olio, si ricavano glicerolo, acidi grassi, steroli, oli raffinati, lecitine, agenti antischiuma, vernici, inchiostri, gomme e bagnanti; dal panello proteico si ricavano concentrati e isolati per usi edibili o tecnologici e farine zootecniche. L uso diretto della granella in alimentazione zootecnica è consigliato solo previa cottura, per la presenza nel seme di fattori antinutrizionali. Esistono tuttavia varietà geneticamente esenti da tali fattori. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin