SEZIONE D

INDICE - VERSIONE DIGITALE 2.1.2 Esigenze climatiche e pedologiche 66 2.2 Fagiolo 68 2.2.1 Esigenze climatiche e pedologiche 69 2.2.2 Caratteri botanici e biologia 69 2.2.3 Varietà e miglioramento genetico 70 2.2.4 Tecnica colturale 70 2.2.5 Raccolta 72 2.2.6 Produzione 72 2.2.7 Avversità fagiolo 73 2.3 Fava 73 2.3.1 Esigenze climatiche e pedologiche 73 2.3.2 Caratteri botanici e biologia 74 2.3.3 Varietà e miglioramento genetico 75 2.3.4 Tecnica colturale 75 2.3.5 Produzione 77 2.3.6 Avversità fava 77 2.4 Pisello 77 2.4.1 Esigenze climatiche e pedologiche 77 2.4.2 Caratteri botanici e biologia 78 2.4.3 Varietà 79 2.4.4 Tecnica colturale 80 2.4.5 Produzione 81 2.4.6 Avversità pisello 82 2.5 Cece 82 2.5.1 2.5.2 2.5.3 2.5.4 2.5.5 Caratteri botanici e biologia 82 Esigenze climatiche e pedologiche 83 Varietà e miglioramento genetico 83 Tecnica colturale 83 Raccolta e utilizzazione 84 2.5.6 Avversità cece 84 2.6 Lenticchia 84 2.6.1 Caratteri botanici e biologia 84 2.6.2 Esigenze climatiche 85 2.6.3 Miglioramento genetico e varietà 85 2.6.4 Avvicendamento e tecnica colturale 85 2.6.5 Raccolta e utilizzazione 86 2.6.6 Avversità lenticchia 86 2.7 Lupino 86 2.7.1 Esigenze climatiche e pedologiche 87 2.7.2 Caratteri botanici e biologia 87 2.7.3 Varietà e miglioramento genetico 87 2.7.4 Tecnica colturale 87 2.7.5 Avversità lupino 88 2.7.6 Raccolta 88 2.8 Cicerchia 88 2.9 Dolico Vigna 89 2.10 Soia 89 2.10.1 Esigenze climatiche e pedologiche 90 2.10.2 Caratteri botanici e biologia 91 D 1bis 2.10.3 Varietà e miglioramento genetico 92 2.10.4 Tecnica colturale 93 2.10.5 Produzione 97 2.10.6 Avversità soia 98 2.11 Veccia 98 2.11.1 2.11.2 2.11.3 2.11.4 2.11.5 Caratteri botanici e biologia 98 Varietà e miglioramento genetico 98 Esigenze climatiche e pedologiche 98 Avvicendamento e tecnica colturale 98 Avversità veccia 98 3. Colture oleaginose 99 3.1 Aspetti introduttivi 99 3.1.1 Diffusione e utilizzazione 99 3.2 Girasole 100 3.2.1 Caratteri botanici e biologia 100 3.2.2 Esigenze climatiche e pedologiche 101 3.2.3 Varietà e miglioramento genetico 101 3.2.4 Tecnica colturale 101 3.2.5 Produzione 103 3.2.6 Avversità girasole 104 3.3 Colza Ravizzone 104 3.3.1 Caratteri botanici e biologia 105 3.3.2 Varietà e miglioramento genetico 105 3.3.3 Tecnica colturale 106 3.3.4 Produzione 106 3.3.5 Avversità di colza e ravizzone 107 3.4 Senape 107 3.4.1 3.4.2 3.4.3 3.4.4 Senape nera 107 Senape bianca 107 Senape bruna 108 Avversità senape 108 3.5 Arachide 108 3.5.1 Caratteri botanici e biologia 108 3.5.2 Esigenze 108 3.5.3 Cultivar e miglioramento genetico 108 3.5.4 Tecnica colturale 108 3.5.5 Avversità arachide 109 3.5.6 Raccolta 109 3.6 Cartamo 109 3.6.1 Biologia ed esigenze 109 3.6.2 Tecnica colturale 109 3.7 Sesamo 110 3.8 Ricino 110 3.9 Oleaginose minori 111 3.9.1 Crambe abissinica 111 3.9.2 Brassica carinata 111 3.9.3 Camelina sativa 111 D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin