SEZIONE E

E 3 PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE 1.5.10 Conservazione e trattamenti post-raccolta 126 1.6 Sorbo domestico 126 1.6.1 Caratteri botanici e biologia della coltura 126 1.6.2 Propagazione 127 1.6.3 Miglioramento genetico 127 1.6.4 Varietà coltivate 127 1.6.5 Esigenze climatiche e pedologiche 127 1.6.6 Disegno del frutteto, impianto e potatura di allevamento 127 1.6.7 Tecniche colturali 127 1.6.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 127 1.6.9 Principali avversità 127 1.6.10 Conservazione e trattamenti post-raccolta 127 2. Drupacee 128 2.1 Pesco 128 2.1.1 Caratteri botanici e biologia della coltura 128 2.1.2 Propagazione 129 2.1.3 Miglioramento genetico 130 2.1.4 Varietà coltivate e varietà consigliate 131 2.1.5 Esigenze climatiche e pedologiche 134 2.1.6 Impianto del frutteto 134 2.1.7 Potatura e forme di allevamento 135 2.1.8 Tecnica colturale 136 2.1.9 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 140 2.1.10 Conservazione e trattamenti post-raccolta 141 2.1.11 Avversità 141 2.2 Albicocco 142 2.2.1 Caratteri botanici della coltura 142 2.2.2 Propagazione 142 2.2.3 Miglioramento genetico 142 2.2.4 Varietà coltivate 143 2.2.5 Esigenze climatiche e pedologiche 144 2.2.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 144 2.2.7 Tecnica colturale 144 2.2.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 146 2.2.9 Avversità 146 2.2.10 Conservazione e trattamenti post-raccolta 146 2.3 Susino 146 2.3.1 Caratteri botanici della coltura 146 2.3.2 Propagazione 146 2.3.3 Miglioramento genetico 147 E01_1 a 3_Arboricoltura.indd 4 2.3.4 Varietà coltivate 147 2.3.5 Esigenze climatiche e pedologiche 147 2.3.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 148 2.3.7 Tecnica colturale 150 2.3.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 151 2.3.9 Conservazione e trattamenti post-raccolta 151 2.3.10 Avversità 151 2.4 Ciliegio 152 2.4.1 Caratteri botanici e biologia delle specie 152 2.4.2 Propagazione 152 2.4.3 Miglioramento genetico 153 2.4.4 Varietà coltivate 153 2.4.5 Portinnesti 155 2.4.6 Esigenze climatiche e pedologiche 156 2.4.7 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 156 2.4.8 Tecnica colturale 156 2.4.9 Raccolta, resa e qualità del prodotto 157 2.4.10 Avversità 158 2.4.11 Conservazione e trattamenti post-raccolta 158 2.5 Mandorlo 158 2.5.1 Caratteri botanici della coltura 158 2.5.2 Propagazione 158 2.5.3 Miglioramento genetico 158 2.5.4 Varietà coltivate 159 2.5.5 Esigenze climatiche e pedologiche 159 2.5.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 160 2.5.7 Tecnica colturale 160 2.5.8 Conservazione e trattamenti post-raccolta 160 2.5.9 Avversità 161 2.6 Giuggiolo 161 3. Agrumi 162 3.1 Importanza e diffusione 162 3.2 Biologia 163 3.2.1 Tassonomia 163 3.2.2 Caratteri botanici essenziali 164 3.2.3 Biologia fiorale e della fruttificazione 164 3.3 Varietà coltivate 165 3.3.1 Cedro 165 3.3.2 Limone 165 14/06/18 19:00 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis