SEZIONE E

o e ie e mi n ò ni e mi o a a a e, a ti o ia di rIl o 0 si o oti a a e: ); Pomacee - MELO E 103 2. lavorazione superficiale del terreno con macchine speciali (interventi frequenti); 3. diserbo chimico con Glyphosate 3 l/ha in primavera o in autunno con dosi dimezzate; contro infestanti a foglia larga con MCPA 4 l/ha. Il tappeto erboso nell interfilare va falciato 4-6 volte all anno. Fertilizzazione. Per la fertilizzazione si ricorre all analisi preventiva del terreno che rileva la disponibilità degli elementi nutritivi in forma assimilabile per la pianta ed eventuali carenze correggibili tramite la concimazione minerale e fogliare. La dotazione di elementi nutritivi di un terreno viene espressa in 5 classi: Classe A (contenuto: molto basso), B (basso), C (ottimo), D (elevato), E (eccessivo). L asporto degli elementi nutritivi con il prodotto delle mele va restituito annualmente con le concimazioni minerali e/o organiche (Tab. 3.9). La concimazione organica aumenta l attività dei microrganismi nel terreno e il potere tampone regolando il bilancio idrico. L assunzione di azoto dalla sostanza organica è lenta, ma costante; in genere è insufficiente in primavera ed eccessiva in autunno. Le quantità di concime organico da somministrare vanno limitate per l apporto eccessivo di potassio: per lo stallatico e compost 10 t/ha, per la pollina 1,5 t/ha. Altri concimi organici, derivanti in genere da prodotti di scarto, possono contenere metalli pesanti in concentrazioni nocive. Il concime fogliare ha il vantaggio di essere assorbito immediatamente dopo l applicazione e rappresenta uno strumento valido in casi particolari come carenze nutritive di singoli elementi (l assorbimento radicale di microelementi può essere ostacolato da pH sfavorevole, siccità, asfissia, antagonismo con altri elementi), deficienze di accrescimento, filloptosi, clorosi e presenza di fisiopatie come la butteratura amara . Gli elementi più importanti da applicare per via fogliare sono: azoto, calcio, boro, manganese, magnesio, zinco e ferro. L impianto di irrigazione a goccia offre la possibilità di distribuire elementi nutritivi solubili nell acqua con la fertirrigazione. Il vantaggio si vede nella pronta e mirata somministrazione nella zona delle radici. Irrigazione. L uso di portinnesti nanizzanti richiede l irrigazione di soccorso per superare periodi siccitosi e garantire una produzione regolare. I sistemi sono molti e la scelta va fatta in base alla disponibilità dell acqua e all utilizzo polivalente dell impianto irriguo. Un impianto a pioggia lenta deve avere i seguenti requisiti: copertura uniforme della superficie (distanze irrigatori a quinconce 17 m 3 16 m 5 38 irrigatori/ha), con un erogazione minima di 3 mm/h (ugello 4,5 mm a 4 bar); il consumo d acqua per ha è di 8-11 litri al secondo. L evapotraspirazione giornaliera varia con la stagione, la temperatura, l umidità relativa e la ventilazione (periodo primaverile: 2,2-3,5 mm/d equivalente a una somministrazione di 16-27 mm per settimana; periodo estivo: 4-4,6 mm/d o 28-32 mm per settimana). Tab. 3.9 E Bilancio nutritivo di un frutteto in piena produzione (60 t/ha) con terreno in dotazione ottimale di elementi nutritivi (Classe C) Azoto N Fosforo P2O5 Potassio K2O Calcio CaO Magnesio MgO Boro B Asporto annuo con produzioni di 60 t/ha 24 16 85 4,8 5,1 0,15 Concimazione annuale di mantenimento in kg/ha 40-0 25 15 100-60 1.400 kg ogni 5 anni 30-20 0,7-0,5 Fonte: M. Aichner & W. Drahorad et al., 2004, Centro di sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 103 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis