SEZIONE E

E 108 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale Tab. 3.13 1 Peso specifico e peso medio del frutto in grammi nelle diverse classi di calibro Varietà Elstar Jonagold Idared Golden Delicious Imperatore Cripps Pink Granny Smith Stayman Winesap Red Delicious Gala (Gruppo) Fuji Braeburn Peso 60 mm 65 mm 70 mm 75 mm 80 mm 85 mm 90 mm specifico 0,78 0,78 0,78 0,79 0,79 0,80 0,82 0,83 0,84 0,85 0,85 0,87 84 94 90 95 96 98 90 96 107 110 105 114 108 130 113 116 120 117 123 124 129 142 127 143 132 165 140 144 150 147 153 158 158 170 155 168 161 192 173 173 177 180 183 196 188 205 193 205 198 231 206 209 211 218 222 234 222 242 223 254 234 282 250 243 252 257 260 279 285 272 283 287 302 292 303 311 330 1 q n d r c c c e q n Fonte: K. Werth, VOG, 2000. superano 1 cm ed estesi non oltre 2 cm; macchie di ticchiolatura non superiori a 0,25 cm , calibro come da Tab. 3.12 e Tab. 3.13); Categoria II (sono ammessi difetti nella forma e colorazione in misura tale da non compromettere le caratteristiche del frutto e il peduncolo può essere assente). I difetti sulla buccia possono estendersi in maniera non superiore a 2,5 cm e 4 cm di lunghezza, le macchie dovute alla ticchiolatura non devono superare 1 cm . I componenti possono subire variazioni notevoli dovute alla cultivar, all andamento climatico e all ambiente. In media il contenuto si può riassumere come illustrato in Tabella 3.14. Con opportuni indici di qualità è possibile caratterizzare la qualità in maniera più semplice con un unico valore. L indice di Thiault tiene conto del valore zuc- Tab. 3.14 Contenuto medio dei cherino e dell acidità e si calcola con la formula: componenti principali Indice Thiault 5 [(°Brix 3 10,6) 20,6] 1 1 acidità (g acido malico/l) della mela, su 100 g di sostanza fresca Componente Unità Valore Sostanza secca Energia Carboidrati Acidi organici Proteine Grassi Vitamina C Carotina Potassio Calcio Magnesio Fosforo % kJ g g g g mg mg mg mg mg mg 16 Un valore . 180 esprime qualità eccellente, 230 da 160 a 180 la qualità è buona, e , 150 espri12 me qualità insufficiente. Questo indice è appli0,7 cabile alla cultivar Golden Delicious mentre 0,35 per altre cv. non dà le informazioni desiderate. 0,35 12 Il contenuto di antiossidanti, come polifenoli 0,05 (4-18%) e flavonoidi (1-11%), si rileva importan130 te per la salute dell uomo. confermata l effi6 cacia contro le malattie asmatiche e i disturbi 6 cardiovascolari. Le pectine hanno azione rego12 latoria nella parte intestinale riducendo significativamente l assorbimento del colesterolo. Fonte: Lucas Anleitungen zum Obstbau, 2002. E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 108 P d p 25/05/18 17:31 tr s l m r r fi z fo u tu p z n n q in A s d p fu n 1

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis