2.3.7 Tecnica colturale

E 150 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale 2.3.7 Tecnica colturale Potatura. La potatura di produzione è indispensabile per assicurare l equilibrio vegetoproduttivo e il rinnovo delle strutture produttive (prevalentemente rami misti e solo per alcune varietà i mazzetti di maggio) evitandone l invecchiamento. da preferire la potatura verde, mentre la potatura invernale deve rappresentare un complemento di questa. Nelle zone dove gli attacchi di Cytospora e di Fusicoccum sono molto virulenti, la potatura secca va effettuata a fine inverno, poco prima della fioritura. Gestione del suolo. La gestione del suolo e le relative tecniche di lavorazione sono finalizzate al miglioramento delle condizioni di adattamento delle colture per massimizzarne i risultati produttivi, favorire il controllo delle infestanti, migliorare l efficienza dei nutrienti riducendo le perdite per lisciviazione, ruscellamento ed evaporazione, mantenere il terreno in buone condizioni strutturali, prevenire erosione e smottamenti, preservare il contenuto in sostanza organica e favorire la penetrazione delle acque meteoriche e di irrigazione. Negli appezzamenti con pendenza compresa tra il 10 e il 20% è in genere consigliato l inerbimento dell interfila. Fertilizzazione. La concimazione di impianto dovrà apportare al terreno almeno 60100 t/ha di letame, 200-250 kg/ha di P2O5 e 300-350 kg/ha di K2O. Durante la fase di allevamento saranno distribuiti: 1° anno - N 40 kg/ha, P2O5 15 kg/ha, K2O 20 kg/ha; 2° anno - N 60 kg/ha, P2O5 25 kg/ha, K2O 40 kg/ha. Per quanto riguarda la fertilizzazione di produzione, in genere vengono distribuiti concimi di N, P e K in quantità diversa a seconda della spinta vegetativa e della produttività del frutteto: N da 90 a 120 kg/ha, P2O5 da 40 a 70 kg/ha, K2O da 100 a 150 kg/ha. Giugno 10 20 Luglio 30 10 Agosto 30 10 20 Settembre 30 10 20 Ottobre 30 10 20 Susina gialla Susina rossa Susina nera Susino europeo: D ti ti n d ( e R p r m l 2 a c p c g r n 30 Sorriso di Primavera Black Beaut® Obilnaja Shiro Crimson Glo NEW Santa Rosa Ozark Premier Blackamber® Moon Globe ® Zaipubo NEW Fortune Sugar Friar TC Sun Stanley Legenda Susino: 20 Ir p p a fi 2 p 1 tr p D Ente 707 Bluefree Grossa di Felisio Angeleno® October Sun President Autumn Giant® Gituma p r il li b m c 2 U Fig. 3.15 Epoche di maturazione di cultivar di susino. E03_2-2/3_Drupacee_albicocco-susino.indd 150 25/05/18 17:37

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis