SEZIONE E

20 13-19 5-12 3,7-4,9 3,6 ppm Rame Agrumi E 179 Concimazione. La metodologia per accertare la situazione minerale del suolo e delle foglie è quella analitica classica. L analisi del suolo è necessaria solo in pre-impianto. Nel caso della diagnostica fogliare si utilizzano foglie di 4-7 mesi di età, del ciclo primaverile, inserite in rametti privi di frutti, disposti su un piano equatoriale e ai quattro punti cardinali. Non esistono ancora standard nutritivi ritenuti ottimali per le varie aree e cultivar dell Italia a cui riferire i risultati delle singole analisi fogliari. Occorre, quindi, fare riferimento ai dati ottenuti in altre parti del mondo (Tab. 3.32). I quantitativi medi di elementi nutritivi annualmente richiesti da un agrumeto che insiste su un terreno di media fertilità sono riportati nella Tabella 3.33. Pertanto è necessario restituire al terreno quanto meno le quantità perdute. Il rapporto di asportazione per N, P2O5, K2O è orientativamente di 1,0:0,20:0,75. Questo rapporto va modificato (rapporto di restituzione) a seconda della naturale fertilità dei terreni e degli eventuali apporti di minerali attraverso le acque di irrigazione. Si sa, per esempio, che nei terreni della Sicilia orientale, irrigati con acque provenienti dalle falde dell Etna, l apporto di ossido di potassio raggiunge anche i 60 kg/ha per 4.500 m3 di acqua. L obiettivo che ci si pone con la concimazione è quello di mantenere nel terreno quantità di elementi di facile cattura che, adottando la metodologia ufficiale, devono corrispondere ai seguenti livelli: N totale 5 1.000 ppm; P assimilabile 5 13-26 ppm; K scambiabile 5 200-500 ppm. Se il potassio si dosa secondo il metodo Dirks e Scheffer il K2O solubile deve trovarsi entro 30-40 ppm, corrispondenti a 25-33 ppm di K. Nel concimare l agrumeto, l ideale sarebbe utilizzare concimi organici. Un razionale governo delle erbe spontanee e il sovescio di favino, miscelato a una graminacea, possono aiutare ad arricchire il terreno di sostanza organica. Riguardo all azoto minerale, gli agrumi non abbisognano di nitrati, se non eccezionalmente o in fertirrigazione. I fertilizzanti ammoniacali sono da preferire. L urea può essere impiegata solo in terreni che sgrondano perfettamente. La concimazione con fosforo e potassio al terreno può essere effettuata in qualsiasi momento dell anno; quella azotata, invece, solitamente deve precedere di 30-60 giorni la fioritura, tranne nel caso delle cultivar a maturazione tardiva, per le quali va effettuata in estate. Il frazionamento dell azoto può essere utile nei terreni sabbiosi. Se si effettua, non è utile andare oltre due spargimenti, il secondo dei quali va eseguito a piccola dose, ai primi di luglio, dopo la cascola di giugno e l arresto della vegetazione primaverile. Nei mandarini è preferibile ritardarlo di poco, per la loro scarsa stabilità vegetativa, facilmente sollecitabile anche attraverso le concimazioni. E si sa che un ritorno vegetativo a fine giugno-inizio luglio produce cascola dei frutti. Nella fertirrigazione la concimazione coincide con i turni dell irrigazione. TAB. 3.33 E Asportazioni di elementi nutritivi in un aranceto della Sicilia (in kg; 300 q/ha di produzione) (Calabrese e Panno, 1986) Asportazione frutti Asportazione potatura Lisciviazione Massificazione Totale N P (P2O5) K (K2O) Ca Mg 42 29 70? 30? 171 7,50 1,00 4,50 (17,10) (2,29) (9,50?) 45,00 4,5 25,00? (54,20) (5,40) (30,00?) 17 66,5 41,5? 10,5* 2,0 6,0? 13,00 (28,89) 74,50 (89,60) 125,0 18,5 * Galoppini, Russo, Pennisi. Dato stimato. E03_3_Agrumi.indd 179 25/05/18 17:41

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis