SEZIONE E

oi. a al a, e o o a- a ti o a e c, ln, i, o, e, o, aa no, o c- o e o e e a e e. VITE E 191 Le cultivar consigliate sono descritte di seguito. Si tratta di: Victoria, Big Perlon, Centennial, M. Palieri e Sugraone, caratterizzate anche da elevato sviluppo del grappolo e delle bacche; Italia e Red Globe si adattano meglio per il ritardo della raccolta. Victoria: bianca con semi, matura nella seconda decade di agosto. Coperta con plastica, si raccoglie tra il 10 e il 20 luglio con un ottimo sviluppo del grappolo (800 g) e delle bacche (10 g). Victoria sta sostituendo nei nuovi impianti le altre cultivar fino a ora commercializzate ai primi di luglio. Big perlon: nera senza semi, matura nella seconda decade di agosto. Con la copertura con plastica anticipa la raccolta tra il 10 e il 20 luglio. Grappolo grande del peso medio di circa 800 g. Molto produttiva e fertile. Tra le varietà apirene è quella che in questo momento dà le maggiori garanzie in quanto possiede elevata produzione, notevole precocità, migliora le caratteristiche del grappolo e delle bacche con l incisione anulare, la potatura e pettinatura al grappolo, e con trattamenti con acido gibberellico (circa 60 ppm). Centennial: bianca senza semi, matura nella seconda decade di agosto. Ha grappolo cilindro-conico, mediamente spargolo, peso di 700 g (con i trattamenti con gibberelline). In coltura protetta con film plastico si ottiene un anticipo di maturazione di circa 30 giorni rispetto al vigneto scoperto ed è raccolta nella prima decade di luglio, con il 13-14% di zuccheri. Michele palieri: nera con semi, ha grappolo grande e si presta bene alla copertura con film di plastica anticipando la maturazione. Ha trovato ottima accoglienza in alcuni mercati, ma non si consiglia una ulteriore consistente diffusione. Sugraone: bianca senza semi, possiede le migliori caratteristiche tra le varietà apirene: precoce, grappolo conico, mediamente compatto, acino ovoidale medio-grande, di colore giallo, polpa croccante, qualità organolettiche eccellenti, risponde bene, anticipando la maturazione, alle tecniche di copertura con film plastico. In coltura protetta ha notevolmente aumentato la fertilità delle gemme e la produzione. Italia: bianca con semi, è la varietà più diffusa e preferita al mondo. Ha eccellenti caratteristiche: grappolo grande del peso medio di circa 800-900 g, di colore giallo. Si conserva bene sulla pianta con copertura con film di plastica e la sua commercializzazione avviene dall inizio della seconda decade di agosto fino a metà gennaio. Red globe: nera con semi, con epoca di maturazione e raccolta da settembre alla fine di dicembre. Grappolo molto sviluppato, mediamente compatto, del peso superiore a 1.000 g, molto produttiva. conosciuta in tutto il mondo ed è richiesta nei maggiori mercati di commercializzazione internazionali. Black magic: nera con semi, precoce, grappolo di circa 600 g, bacche di forma ellissoidale allungata dal gusto neutro, con peso di circa 6 g. Coperta con plastica, presenta un contenuto zuccherino del 13% alla fine di giugno e del 15,4% alla metà di luglio. Sublima: cultivar apirena bianca senza semi, di notevole interesse per la precocità di maturazione e la buona conformazione del grappolo, mediamente compatto, con peso medio di 700 g. Tra le altre varietà che hanno una buona diffusione sono da ricordare: Regina (b), Cardinal (n), Matilde (b), Alfonso Lavallée (n), Regina dei Vigneti (b), Primus (b). Il quantitativo prodotto per queste varietà è sufficiente a soddisfare E03_4_Vite.indd 191 E 25/05/18 17:43

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis