SEZIONE E

7 INDICE - VERSIONE DIGITALE 1 3.3.3 Lime e limette 166 3.3.4 Arancio amaro, chinotto, bergamotto 167 3.3.5 Arancio 167 3.3.6 Mandarini e mandarino-simili 169 3.3.7 Ibridi di mandarino 170 3.3.8 Pomelo o pummelo 171 3.3.9 Pompelmo 171 1 1 3.4.1 Propagazione 171 3.4.2 Portainnesti 171 7 8 0 2 2 2 3 3 5 6 6 6 7 8 8 8 8 8 8 9 9 0 0 0 1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 5 3.4 Propagazione e portainnesti 171 3.5 Miglioramento genetico 173 3.5.1 Obiettivi 173 3.5.2 Metodi 173 3.6 Esigenze climatiche e pedologiche 174 3.6.1 Clima 174 3.6.2 Terreno 174 3.7 Impianto e allevamento 175 3.7.1 Sesti e potatura di formazione 175 3.7.2 Potatura di mantenimento 175 3.8 Tecnica colturale 176 3.8.1 Gestione del suolo 176 3.8.2 Diserbo chimico 176 3.8.3 Inerbimento 177 3.8.4 Nutrizione e fertilizzazione 177 3.8.5 Irrigazione 180 3.8.6 Diradamento dei frutti 181 3.8.7 Tecniche speciali 181 3.9 Maturazione, raccolta e post-raccolta 182 3.9.1 Post-raccolta 183 3.10 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 183 3.11 Avversità 183 4. Vite 184 4.1 Caratteri botanici e biologia 184 4.2 Propagazione 187 4.2.1 Propagazione per talea 187 4.2.2 Produzione di barbatelle innestate 187 4.2.3 Cartonaggio 188 4.2.4 Innesto erbaceo-erbaceo 188 4.3 Miglioramento genetico 188 4.3.1 Selezione clonale 189 4.3.2 Miglioramento genetico per via sessuata 189 4.4 Varietà coltivate 190 4.4.1 4.4.2 4.4.3 4.4.4 Varietà da vino a bacca nera 190 Varietà da vino a bacca bianca 190 Varietà da vino a bacca grigia 190 Varietà da tavola 190 E01_1 a 3_Arboricoltura.indd 5 E 3bis 4.5 Portainnesti 192 4.6 Esigenze climatiche e pedologiche 193 4.7 Impianto del vigneto 193 4.7.1 Ubicazione 193 4.7.2 Preparazione del terreno 194 4.7.3 Scelta della disposizione dei filari 194 4.7.4 Scelta del materiale vegetale 194 4.7.5 Densità di impianto 194 4.7.6 Messa in opera del materiale vivaistico 194 4.7.7 Scelta e messa in opera della armatura di sostegno 195 4.8 Potatura e forme d allevamento 195 4.8.1 Alberello 195 4.8.2 Guyot 196 4.8.3 Cordone speronato 197 4.8.4 Sylvoz e casarsa 197 4.8.5 Pergola trentina 199 4.8.6 Sistema a raggi o Bellussi 200 4.8.7 Tendone 201 4.8.8 Gdc 201 4.8.9 Potatura verde 202 E 4.9 Gestione del suolo 203 4.9.1 Irrigazione 203 4.9.2 Fertilizzazione 204 4.10 Maturazione e raccolta 205 4.11 Avversità 206 5. Olivo 207 5.1 Caratteri botanici e biologia 208 5.2 Propagazione 209 5.2.1 Metodo per nebulizzazione 210 5.2.2 Innesto 210 5.2.3 Propagazione con metodi tradizionali 211 5.3 Miglioramento genetico 211 5.4 Varietà coltivate 212 5.4.1 Accertamento delle caratteristiche varietali 212 5.5 Esigenze climatiche e pedologiche 213 5.6 Impianto dell oliveto 214 5.7 Tecnica colturale 216 5.7.1 Potatura 216 5.7.2 Forme di allevamento 216 5.7.3 Potatura di allevamento 216 5.7.4 Potatura di produzione 217 5.7.5 Gestione del suolo 217 5.7.6 Concimazione 218 5.7.7 Irrigazione 219 14/06/18 19:00

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis