SEZIONE E

ioa t. a, zti edi a n asi a si di m fragola Schede varietali (esempi)* Specie Fragola Varietà Camarosa Origine Habitus vegetativo Ottenuta in USA (South Coast Research and Extension Center, Università di Davis) dall incrocio Douglas 3 Cal. 85.218-605 effettuato nel 1988; selezionata nel 1989 e diffusa commercialmente nel 1992. Elevato accestimento, medio-elevata vigoria, medio-elevata produttività. Epoca di fioritura Molto precoce (28 gg. Pajaro). Pezzatura medio-grossa, forma conica, conico-allungata, regolare, superficie Frutto mediamente resistente, colore rosso intenso, mediamente brillante. Polpa molto consistente, di colore rosso, molto dolce, di buona qualità organolettica. Raccolta Precoce (23 gg. Pajaro). Resistenza alle malattie Suscettibile ad antracnosi. Varietà brevidiurna adatta agli ambienti meridionali, attualmente molto diffusa nelle aree campane e calabresi. Può avere sviluppo vegetativo eccessivo Giudizio d insieme, note che si ripercuote sulla formazione di frutti deformati. Adatta all impiego di piante fresche. Il frutto è di bella forma, molto consistente, di buone caratteristiche qualitative, ma di colore un po scuro e non sempre brillante. asi a Specie Fragola a e Varietà Marmolada® Onebor li ati t; eo di ir o n e e a; E 257 Origine Habitus vegetativo Epoca di fioritura Frutto Raccolta E Ottenuta in Italia (CIV di Ferrara) dall incrocio Gorella 3 Sel. 15, effettuato nel 1985. Diffusa commercialmente nel 1989. Elevato accestimento, medio-elevata vigoria, produttività molto elevata. Intermedia. Grossa pezzatura, forma conica, conico-allungata, regolare, superficie resistente, di colore rosso, o rosso intenso, mediamente brillante. Polpa di medio-elevata consistenza, di colore rosso aranciato, di scarsa o mediocre qualità organolettica. Intermedia. Suscettibile ai patogeni dell apparato radicale. Varietà unifera adatta agli areali centro-settentrionali, molto apprezzata per l elevata produttività, la grossa pezzatura e la bella forma dei frutti. I suoi liGiudizio d insieme, note miti sono relativi alle caratteristiche gustative dei frutti, più scarse soprattutto con l aumentare della carica produttiva. Resistenza alle malattie * Qui sopra sono riportate come esempio due Schede varietali riferite alla fragola. Per molte colture le Schede varietali a colori sono proposte sulla versione digitale. E03_5/16_Olivo-piccoli_frutti.indd 257 25/05/18 17:45

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis