14.5.3 Irrigazione

E 258 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale In genere, la concimazione azotata consigliata è di 150 kg/ha per la fragola senza apporti di sostanza organica e di 120 kg/ha con apporti di sostanza organica. Si consiglia di frazionare l apparato in pre-trapianto e per fertirrigazione estivo-autunnale e primaverile. La concimazione fosfatica consigliata si differenzia notevolmente in base alla dotazione del terreno: 50, 100 e 150 kg/ha di P2O5, rispettivamente per dotazioni elevate, normali e basse di fosforo nel terreno. Lo stesso principio si adotta per la concimazione potassica e le dosi consigliate sono di 100 kg/ha di K2O, 200 e 300, rispettivamente, per terreni con elevata, media e bassa dotazione di potassio. Si consiglia di frazionare gli apporti in pre-trapianto e per fertirrigazione autunnale e primaverile. La concimazione di copertura deve essere effettuata attraverso interventi di fertirrigazione (con manichette), tecnica che permette di somministrare gli elementi nutritivi in tempi rapidi e, quindi, di sopperire efficacemente alle eventuali carenze nutrizionali. Il ricorso a tale tecnica deve tenere conto della vigoria e del tipo di pianta (fresca o frigo conservata), della fertilità del terreno e delle quantità di fertilizzanti apportate con la concimazione di pre-trapianto. la m c a g a c s m d r m d m 4 to 14.5.3 Irrigazione. La determinazione dei giusti fabbisogni irrigui e la messa a punto di una corretta tecnica irrigua sono il presupposto per l ottenimento di buoni risultati produttivi. La sensibilità della fragola a stress idrici è assai elevata durante tutto il ciclo colturale, in conseguenza del modesto sviluppo dell apparato radicale che limita l assorbimento di acqua dal suolo. In ambiente protetto, inoltre, in cui non si hanno apporti di acqua piovana, il ricorso all irrigazione è indispensabile. In Tabella 3.46 è riportato uno schema di corretta tecnica irrigua (valido per la coltura protetta cesenate), con i volumi irrigui necessari alla fragola nelle varie fasi fenologiche, che non abbisogna di nessun aggiustamento in base all andamento stagionale, in quanto influisce solo marginalmente sul clima all interno del tunnel. A fine Tabella 3.46 viene riportato un esempio per calcolare i volumi irrigui da applicare alla superficie coltivata a fragola. I volumi irrigui massimi consigliati per la coltura protetta nel cesenate sono 300 m3/ha per terreni sciolti; 400 m3/ha per terreni franchi; 500 m3/ha per terreni argillosi. c a in in te l c fe li 1 d d v la r a 14.5.4 La protezione della coltura. La protezione della coltura è realizzata con tunnel di diverse tipologie (singoli o multipli), i cui archi di sostegno vengono coperti con film plastici a fine dicembre-gennaio allo scopo di anticipare il risveglio vegetativo delle piante dopo il riposo invernale. Questo tipo di coltura consente, inoltre, la protezione di fiori e frutti dalle avversità climatiche (gelate tardive, pioggia), riducendo notevolmente Tab. 3.46 Volumi di irrigazione in litri per metro di manichetta Fase Periodo Volumi Irrigazione per settimane Volumi Irrigazione per settimane 1 2 3 4 5 6 Fino a 7 gg. dopo il risveglio vegetativo Fino ai primi fiori Fino ai primi frutti bianchi Fino alla 1a raccolta Durante la 1a raccolta in aprile Durante la 1a raccolta in maggio 0 2,4 3,1 3,6 3,7 6,4 0 1 1 2 2 2 0 3,0 4,1 4,5 4,8 7,0 0 1 1 2 2 2 E.3 1 C s r r d s in Esempio: tunnel di 70 m, 4 prode pacciamate, 280 m di manichetta; fase 3 (4 l/m). 280 3 4 5 1.120 l di irrigazione 1 volta alla settimana (più l eventuale volume di riempimento linea). E03_5/16_Olivo-piccoli_frutti.indd 258 1 25/05/18 17:45

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis