1.5 Impianto

E 276 Produzioni vegetali arbustive e arboree - COLTURE ORNAMENTALI LEGNOSE Per quanto riguarda arbusti e cespugli, sia quelli a foglia decidua sia quelli sempreverdi, non devono avere portamento filato , devono avere almeno tre ramificazioni alla base e altezza proporzionata al diametro della chioma e dei fusti. Le indicazioni relative al tipo di allevamento e all apparato radicale sono uguali a quelle fornite per gli alberi. Per quanto riguarda le piante tappezzanti, devono essere impiegate solo piante allevate in contenitore, con apparato radicale compenetrato nel substrato e senza radici che fuoriescano dal contenitore stesso. Le piante rampicanti, ricadenti o sarmentose, devono avere almeno due forti getti ed essere fornite in zolla o contenitore. 1.5 Impianto. Il futuro degli investimenti sul verde è legato alla corretta realizzazione degli impianti. Un elemento tecnico di estrema importanza in fase di progettazione è relativo alle dimensioni delle piante in età adulta. necessario usare piante le cui dimensioni finali siano proporzionate allo spazio a disposizione e collocarle a distanze opportune. Una corretta valutazione delle distanze di impianto di tutti gli elementi vegetali permette alle piante di svilupparsi adeguatamente e limita gli interventi manutentivi. Spesso infatti ripetuti interventi di manutenzione (potature in particolare) non sono determinati da particolari esigenze colturali delle specie, ma sono indispensabili per porre rimedi a una errata valutazione dello spazio necessario per lo sviluppo delle piante. Il miglioramento genetico propone per molte specie delle cultivar a portamento piramidale più composto e contenuto, o fastigiato, che richiedono uno spazio inferiore e minori interventi cesori (Tab. 4.1). Per assicurare la crescita ottimale delle piante arboree in ambienti urbani, è necessario rispettare alcune condizioni indispensabili. L asse dell alberatura deve distare almeno 6 m dall allineamento delle case e 1,5 m dal ciglio del marciapiede. Tab. 4.1 Specie e varietà arboree a portamento fastigiato o conico impiegabili per alberature stradali Acer campestre Elsrijk Acer davidii Madeline Spitta Acer davidii Serpentine Acer glabrum Acer palmatum Seiryu Acer platanoides Columnare Acer platanoides Crimson Sentry Acer platanoides Erectum Acer platanoides Meyering Acer pseudoplatanus Erectum Acer rubrum Columnare Acer saccharinum Pyramidale Acer saccharum Newton Sentry Acer saccharum Temple s Upright Alnus glutinosa Pyramidalis Carpinus betulus Columnaris Carpinus betulus Fastigiata Crataegus monogyna Stricta Fagus sylvatica Dawyck E04_Colture ornamentali legnose.indd 276 Fagus sylvatica Dawyck Gold Fagus sylvatica Dawyck Purple Fraxinus excelsior Westhof s Glory Populus alba Pyramidalis Populus 3 canadensis Eugenei Populus nigra Italica Populus simonii Fastigiata Populus tremula Erecta Prunus dulcis Erecta Prunus serrulata var. hupehensis Pyrus calleriana Chanticleer Pyrus communis Beech hill Quercus robur Fastigiata Quercus robur fastigiata Purpurea Robinia pseudoacacia Monophylla Robinia pseudoacacia Pyramidalis Tilia americana Fastigiata Tilia cordata Sweedish Upright Tilia platyphyllos Fastigiata p d s to C d g a in e d c d p m r d fe te la z n v p d s c b e g p L d z to d d d n c r ta te d 25/05/18 17:47

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis