SEZIONE E

E 4 PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE 5.7.8 Raccolta delle olive e meccanizzazione 220 5.8 Avversità 221 6. Actinidia 222 6.1 Caratteri botanici e biologia 222 6.2 Propagazione 222 6.3 Miglioramento genetico 223 6.4 Varietà coltivate 223 6.5 Esigenze climatiche e pedologiche 223 6.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 224 6.7 Tecnica colturale 225 6.7.1 Potatura di produzione 225 6.7.2 Impollinazione 225 6.7.3 Potatura verde 225 6.7.4 Diradamento dei frutti 226 6.7.5 Concimazione 226 6.7.6 Irrigazione 226 6.7.7 Raccolta e conservazione 227 6.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 227 6.9 Avversità 227 7. Kaki 228 7.1 Caratteri botanici 228 7.2 Propagazione 228 7.3 Miglioramento genetico 228 7.4 Varietà coltivate 228 7.5 Esigenze climatiche e pedologiche 229 7.6 Disegno del frutteto, impianto e potatura di allevamento 229 7.7 Tecnica colturale 229 7.7.1 Potatura 229 7.7.2 Gestione del suolo 229 7.7.3 Fertilizzazione 230 7.7.4 Irrigazione 230 7.7.5 Diradamento dei frutti 230 7.7.6 Raccolta 230 7.7.7 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 230 7.8 Conservazione e trattamenti post-raccolta 230 7.9 Avversità 230 8. Castagno 230 8.1 Caratteri botanici e biologia 231 8.2 Propagazione 231 E01_1 a 3_Arboricoltura.indd 6 8.3 Miglioramento genetico 231 8.4 Varietà coltivate 231 8.5 Esigenze climatiche e pedologiche 232 8.6 Impianto del castagneto e potatura di allevamento 232 8.7 Tecnica colturale 232 8.7.1 Potatura 232 8.7.2 Gestione del suolo 233 8.7.3 Fertilizzazione 233 8.7.4 Irrigazione 233 8.7.5 Raccolta 233 8.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 233 8.9 Conservazione e trattamenti post-raccolta 234 8.10 Avversità 234 9. Noce 234 9.1 Caratteri botanici e biologia 235 9.2 Propagazione 235 9.3 Miglioramento genetico 236 9.4 Varietà coltivate 236 9.5 Esigenze climatiche e pedologiche 236 9.5.1 Clima 236 9.5.2 Terreno 236 9.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento 237 9.7 Tecnica colturale 237 9.7.1 Potatura 237 9.7.2 Gestione del suolo 237 9.7.3 Fertilizzazione 237 9.7.4 Irrigazione 237 9.7.5 Raccolta 238 9.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto 238 9.9 Conservazione e trattamenti post-raccolta 238 9.10 Avversità 238 10. Nocciolo 239 10.1 Caratteri botanici e biologia 239 10.2 Propagazione 240 10.2.1 Miglioramento genetico 241 10.3 Varietà coltivate 241 10.4 Esigenze climatiche e pedologiche 241 10.4.1 Clima 241 10.4.2 Terreno 242 14/06/18 19:00 1 1 10 10 10 10 1 1 1 10 1 1 1 1 1 1 11 11 11 11 11 1 1 1 1 1 1 1 1 1 12

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis