2.7 Potatura di produzione

a e). umi o naa ti e e, pi ee, o me Potatura degli alberi da frutto 2.7 Potatura di produzione. La potatura di produzione rappresenta tuttora una delle tecniche più sofisticate di controllo degli equilibri interni alla pianta. Essa è praticata in modo da compensare gli altri interventi sui diversi sistemi di frutteto con la finalità di regolare la produzione in quantità e qualità, non solo per l anno in corso, ma anche per quelli a venire. Si basa su una serie di operazioni che modificano il naturale equilibrio sistemico aereo radicale e manipolano a livello locale le correlazioni fra i vari organi (Tab. 1.5). TAB. 1.5 Specie Forma Sesto Densità Altezza Portinnesto (alberi/ha) d impianto (m) (m) Vigoroso Vaso Palmetta regolare Medio vigoroso e anticipata Vigoroso Piramide fuso Pero Fusetto Debole Cordone verticale Nanizzante superspindel a V Ipsilon trasversale Debole Forma e Melo e i Portinnesto Vaso Vigoroso Palmetta regolare e anticipata Piramide Oeschberg Fuso libero (habitus naturale) Fusetto varietà standard varietà spur Medio vigoroso Vigoroso Medio debole Debole Cordone verticale Nanizzante superspindel a V Ipsilon trasversale Debole e a , e Principali forme di allevamento e densità d impianto indicative per alcune specie frutticole i i . e . E 31 Forma Pesco Portinnesto Vaso Vigoroso Vaso californiano Vigoroso Vasetto ritardato Medio vigoroso 280 420 1.250 1.850 570 890 1.670 2.850 3.570 7.140 1.850 3.125 Commenti 6,0 3 6,0 6,0 3 4,0 4,0 3 2,0 3,6 3 1,5 5,0 3 3,5 4,5 3 2,5 4,0 3 1,5 3,5 3 1,0 3,5 3 0,8 3,5 3 0,4 4,5 3 1,2 4,0 3 0,8 4,5 4,0 3,8 3,2 4,5 4,0 3,0 2,5 2,6 2,2 3,0 2,5 Densità Sesto Altezza 280 500 670 1.250 330 450 800 1.670 830 2.850 6,0 3 6,0 5,0 3 4,0 5,0 3 3,0 4,0 3 2,0 6,0 3 5,0 5,5 3 4,0 5,0 3 2,5 4,0 3 1,5 4,0 3 3,0 3,5 3 1,0 4,5 4,0 4,2 3,6 5,0 4,5 4,0 3,0 3,5 2,8 Forma obsoleta, per giardini e amatori Diffusa in terreni fertili di pianura Forma tradizionale dell Alto Adige Impianti estensivi e poca manodopera Denso in montagna e ampio in pianura 1.250 4,0 3 2,0 3,0 Su Golden Delicious 1.670 3.570 8.330 1.210 3.125 4,0 3 1,5 3,5 3 0,8 3,0 3 0,4 5,5 3 1,5 4,0 3 0,8 3,0 2,8 2,2 3,0 2,5 Red chief Nanizzazione estrema e integrata Forma produttiva, equilibrata, onerosa Sesto Altezza Commenti 6,0 3 5,5 5,0 3 5,0 6,0 3 5,0 5,0 3 4,5 5,5 3 4,0 4,5 3 2,5 3,5 2,5 4,0 3,5 Tuttora valido in collina e alta qualità Adatto per percoche e raccolta meccanica Conversione al 3-4° anno da forma libera Densità 300 400 330 440 450 890 Forma obsoleta, per giardini e amatori Diffusa in terreni fertili di pianura Forma tradizionale in pianura e collina Forma attualmente molto diffusa Nanizzazione estrema e integrata Forma produttiva, equilibrata, onerosa E Commenti (continua ) E01_4_Potatura_alberi_frutto.indd 31 25/05/18 17:20

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis