SEZIONE E

a, o m- o. a ù i. o li ri cn- el eea- nn o e a di uo ae o. Gestione del frutteto E 55 La distribuzione è uniforme se: a. il concime viene immesso nel sistema durante tutta la durata dell intervento irriguo; b. è presente una maggiore quantità del concime negli strati più profondi, nel caso in cui la sua distribuzione venga fatta soltanto all inizio dell intervento irriguo; c. c è maggiore presenza del concime negli strati superficiali del suolo, nel caso in cui l immissione avvenga solo nella parte finale dell intervento irriguo. Nei terreni sciolti e/o superficiali, e per piante con apparati radicali superficiali, è preferibile una distribuzione dei concimi azotati nella fase terminale dell erogazione dell acqua, mentre nei terreni con elevata capacità di ritenzione idrica con gli apparati radicali profondi e con gli elementi minerali poco mobili nel suolo, conviene una loro distribuzione all inizio di ogni intervento irriguo. I fertirrigatori appartengono a tre grandi categorie: a pressione differenziata, Venturi, a pompa. Il sistema a pressione differenziata è il meno costoso, ma consente comunque di regolare la distribuzione dei concimi solo nel modo quantitativo. I principali vantaggi sono legati alla facilità di installazione, alla bassa richiesta di manutenzione e alla semplicità di realizzazione della soluzione madre che non deve essere pre-miscelata e al cambio dei concimi, che rendono questo sistema ideale per i concimi solidi. Gli inconvenienti sono numerosi: la concentrazione della soluzione diminuisce con il tempo di funzionamento, la distribuzione dei concimi è determinata dal volume di acqua, la capacità è limitata e l automazione difficile; richiede inoltre una perdita di pressione nella tubazione principale. Da sconsigliare nei terreni leggeri e/o superficiali. Il sistema Venturi si basa sulla creazione di un gradiente di pressione, conseguente alla presenza nella tubazione principale di una strozzatura che consente l aspirazione e l introduzione nell impianto d irrigazione della soluzione nutritiva dal contenitore. Operando sulla valvola del by-pass, si può regolare l immissione del concime (da 2 a 3.000 litri per ora). un sistema molto semplice da installare, che richiede poca manutenzione, con bassi costi d investimento e di manutenzione e nel quale l immissione del concime può essere controllata con una certa precisione. Richiede tuttavia una perdita di pressione nella tubazione principale che può raggiungere il 30% ed è difficilmente automatizzabile; per poter iniettare la soluzione nutritiva il sistema irriguo deve inoltre operare al massimo delle sue potenzialità. Il sistema a pompa è il più comunemente utilizzato per iniettare concime e altre sostanze nelle tubazioni irrigue. Vengono usate pompe azionate dall energia elettrica oppure dalla pressione idraulica presente nell impianto irriguo. Queste ultime, che possono essere a pistone o a diaframma, sono quelle che attualmente dominano il mercato della fertirrigazione. I vantaggi stanno nella semplicità di installazione e manutenzione, nella possibilità di distribuzione del concime nel modo proporzionale e in quello quantitativo, nella facile automazione e nella precisione molto elevata. Rispetto ai precedenti richiede un maggior numero di componenti, necessita di una pressione minima nel sistema per operare, è sensibile alla presenza di aria nell impianto e comporta elevati costi d investimento e di manutenzione. E01_5_Gestione_del_frut.indd 55 E 25/05/18 17:22

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis