SEZIONE E

e ee eè a me a Gestione del frutteto La possibilità di eseguire la raccolta di tutta la pianta completamente da terra è attualmente possibile su poche specie, quali melo e pero (grazie ai portinnesti nanizzanti e alle elevate densità di piantagione che si riescono a realizzare) e actinidia, in virtù del fatto che la pianta si lascia allevare in forme che raggiungono 1,80-2 m di altezza da terra. In queste condizioni le rese salgono considerevolmente. è interessante rilevare peraltro che la raccolta palettizzata e quella superpalettizzata hanno abbattuto i tempi necessari alla movimentazione dei contenitori vuoti, e pieni in campo e in magazzino, fino a valori dell ordine del 50-70% nelle drupacee e nelle pomacee e Specie o o ee Produttività del lavoro (kg/ora operaio) 50 100 150 E Pesco-percoche Pesco-percoche Susino europeo Ciliegio dolce Melo e a e e i. o lò lgo Mezzo impiegato Pesco e - e, e oa a io. ge e e E 63 Melo Pero Pero Produttività Minima Massima FIG. 1.5 Produttività del lavoro (kg/ora operaio) nella raccolta integrata. Specie Modalità Operazioni complementari Tempi Incidenza sui tempi (minuti/tonnellata) globali di raccolta 50 100 150 10% 20% Pesco Albicocco Ciliegio Melo FIG. 1.6 Tempi di lavoro nelle operazioni complementari e loro incidenza sul tempo complessivo di raccolta. E01_5_Gestione_del_frut.indd 63 25/05/18 17:22

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis