SEZIONE E

E 86 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale TAB. 3.5 Portinnesti del melo più diffusi e promettenti Nome Indice vigore M9 5 100% Origine le p fr a s Comportamento M27 60 M13 3 M9 East Malling, GB Colorazione frutti migliore, calibro inferiore a M9, radici fragili, sensibile ai freddi invernali, per impianti fitti con cultivar a frutto grosso. P22, Last Minute® 70 M9 3 Antonovka Polonia Calibro inferiore a M9, elevata produttività, particolarmente sensibile alla siccità, polloni radicali, radici fragili, per impianti fitti, senescenza dell impianto dopo 7/8 anni. M9 (M9 T337)* 100 Paradiso giallo di Metz East Malling, GB * Subclone di M9 NAK-T, NL Alta adattabilità alle diverse condizioni pedoclimatiche, calibro del frutto grosso, colorazione frutta discreta, scarsa radicazione in ceppaia, sensibile all asfissia radicale, sensibile alla concorrenza delle malerbe, senza emissione di abbozzi radicali fuori suolo, non pollonifero in frutteto, elevata produttività, portinnesto largamente diffuso. CG 65 105 M27 3 Beauty Crab, Geneva (USA) Produttività simile a M9, calibro del frutto inferiore, elevata resistenza a Erwinia amylovora, ancora in fase di sperimentazione. M9 EMLA 115 Subclone di M9 East Malling, GB Clone più vigoroso di M9, crescita uniforme, buona resa in ceppaia, fruttificazione ritardata rispetto a M9 T337, calibro del frutto grosso. M9, PAJAM2 * (M9, RN29) 120 Subclone di M9 INRA, F * Subclone di M9 Alken, B Clone giovanile, elevate rese in ceppaia, formazione di speroni e polloni radicali in frutteto, produzione ritardata, adatto per i reimpianti e per terreni poco fertili. Pi80, Supporter 4 130 M9 3 M4 Pillnitz, GER Buona resa in ceppaia, buona produttività, migliore di M26, alternativa per le varietà tipo Spur. M26 135 M16 3 M9 East Malling, GB Buona resa in ceppaia, problemi di affinità, crescita irregolare, abbozzi radicali, maturazione della frutta anticipata, colorazione buona, calibro buono, produttività elevata, troppo vigoroso per impianti fitti. M7 155 MM 106 160 E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 86 East Malling, GB Northern Spy 3 M1 Malling Merton, GB In u n a l c Fi pr di Ottima resa in ceppaia, polloni radicali in frutteto, buona efficienza produttiva, per impianti meno intensivi e produzione ecologica. Ottima resa in ceppaia, non pollonifero in frutteto, elevate produttività, forma del frutto allungato, ideale per la combinazione con varietà tipo Spur, molto sensibile al marciume del colletto (Phytophthora cactorum). F le 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis