SEZIONE E

o ini o, a ri n7 o pi d à o ri e osi e e ie e n o. e a. o n amsi r) io ). ni ). lgao a ae. Pomacee - MELO TAB. 3.6 E 91 Varietà di melo di interesse per l ambiente italiano raggruppate per precocità e resistenza alle malattie Varietà estive Cultivar/Nome commerciale Origine Pacific Beauty® Sciearly(pbr) Incrocio: Gala 3 Splendor Red Elstar Mutante di Elstar Golden Delicious 3 Ingrid Marie (CPRO, NL) Incrocio: Gala 3 Elstar (CIV Ravenna) Rubens®/Civni Sansa Caratteristiche Matura 8 gg. prima di Gala, frutto medio-grosso, aspetto gradevole, rosso vivo sul 90% della superficie, polpa soda e croccante, succosa, prevalentemente dolce, conservabilità 2-3 mesi. Matura 7 gg. dopo Gala, frutto con una colorazione nettamente migliore (70-80%) rispetto a Elstar Standard, colore di copertura da rosso scuro a rosso brillante, polpa croccante succosa, acidula, conservabilità limitata, non adatta ai climi caldi. Matura 5 gg. dopo Gala, calibro medio, colore rosso vivo attraente sul 60% della superficie, colorazione sufficiente solo in ambienti freschi, polpa compatta e succosa, gusto prevalentemente acidulo, finestra di raccolta ristretta, conservabilità buona, degradazione della consistenza accelerata. Matura 3 gg. prima di Gala, colore rosso vivo sul 50% della superficie, buona qualità gustativa, migliore di Gala, ben equilibrata, polpa croccante, conservabilità limitata per la rapida perdita in durezza. Incrocio: Gala 3 Akane (Giappone) E Gruppo GALA (mutanti) Cultivar/Nome commerciale Origine Caratteristiche Gala Incrocio: Kidd s Orange Red 3 Golden Delicious (Wairarapa, NZ) Matura 30 gg. prima di Golden Delicious, colore rosso vivo sul 30-50%, polpa soda croccante, succosa, prevalentemente dolce, calibro medio-piccolo, conservabilità buona. Annaglo Mutante di Royal Gala (Anised Vally, NZ) Colorazione intensa sul 95% della superficie, con striatura appena visibile, per le zone di difficile colorazione. Buckeye®, Simmons Mutante di Royal Gala (Ohio, USA) Colorazione sul 90-100% rosso viva, vinosa, leggermente striata. Royal Gala®, Tenroy Mutante di Gala Standard (Greytown, NZ) Colorazione sul 40-60% rosso arancione, striata, per il resto stesso comportamento di Gala Standard. Brookfield® Gala, Baigent(pbr) Mutante di Royal Gala (Howkesbay, NZ) Colorazione migliore di Royal Gala, .85% colore di copertura rosso vinoso con striature marcate, frutto delle stesse dimensioni di Gala, presenza di chimere. Gala Schnitzer®, Schniga Mutante di Royal Gala (Bolzano, Italia) Colorazione migliore di Royal Gala, .85% colore di copertura rosso vinoso con striature meno marcate di Baigent. Galaxy Gala Mutante di Royal Gala (Howkesbay, NZ) Colorazione 60-75% rosso viva, ben striata, calibro superiore allo standard, per zone collinari. Delbard® Gala, Obrogala Mutante di Royal Gala (Malicorne, F) Colorazione 80-90% rosso scura, soffusa e leggera striatura. Ruby® Gala, Gala Rossa(pbr) Mutante di Royal Gala (Cambridge, NZ) Colorazione 80-90% rosso viva, soffusa non striata. (pbr) (Plant breeders right) brevetto varietale. E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 91 (continua ) 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis