SEZIONE E

E 92 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale (segue ) (s Varietà autunnali Gruppo RED DELICIOUS (cloni) Cultivar/Nome commerciale Origine Caratteristiche ® Ace , Cyberg Mutazione gemmaria di Oregon Spur. (USA) Classic® Mutante di Starking (Carlton, Oregon, USA) Mutante di Red King (van Well, USA) Mutante di Starking (British Columbia CND) Tipo Spur, di vigore medio-debole, frutto a forma allungata simmetrica e tipica per la cultivar, colore rosso uniforme con striature sul 95-100% della superficie, più esteso e intenso di Red Chief®. Tipo standard, simile a Topred per la produzione e forma dei frutti, il colore è rosso vivo, con striatura meno intensa di Topred. Tipo standard, produttività superiore, forma più appiattita, colore da rosso scuro a violetto nelle zone collinari, colorazione molto uniforme sul 100% della superficie. Tipo standard, migliore produttività rispetto a Starking Del., colore rosso intenso 80-90%, ben striato, con caratteristiche di colorazione molto uniformi, frutti di forma lievemente più appiattita rispetto a quelli di Top Red. Tipo standard, simile nella forma a Erovan, rosso più cupo sul 100%. Tipo Spur, colorazione buona 80-90%, più scura della Red Chief e spesso di colore più brillante, forma irregolare, crescita maggiore, produzione minore rispetto alla Red Chief. Tipo Spur, produzione e colorazione buona sull 80-90%, colore di copertura rosso scuro striato, frutti di forma allungata, contenuto in zuccheri inferiore rispetto ai cloni del tipo standard, polpa verdastra, stabilità genetica incerta. Tipo Spur, colorazione sul 90-100% rosso vinoso, meno produttivo di Red Chief, forma allungata, sensibile a rugginosità. Tipo Spur, di vigore medio-elevato. La colorazione è di tipo uniforme, soffuso, intensa e scura, con estensione su quasi il 100% della superficie totale. La forma è più schiacciata e meno simmetrica rispetto a Red Chief®. Come Red Chief, con caratteristiche di colorazione più uniformi, soffusa, meno striata sull 80-100%. Produzione leggermente inferiore a Hi Early, frutti di forma più allungata, colore rosso brillante, cloni di forma e produttività migliori, stabilità genetica incerta. Early Red One®/ Erovan Hapke Delicious vf Jeromine(pbr) Mutante di Erovan Oregon Spur ® Mutante gemmaria di Red King (Oregon, USA) Mutante di Starkrimson (Campel, Washington, USA) Mutante di Red King (F) Mutazione gemmaria di Oregon Spur. Red Chief ® Camspur Red Miracle Scarlet Spur®, Evasni Superchief ®, Sandidge Topred, Topred vf Selezione di Red Chief Mutante di Shotwell Del. (Washington, USA) Gruppo GOLDEN DELICIOUS (mutanti e simili) Cultivar/Nome commerciale Golden Delicious Clone B Gold Chief ® Gold Pink(pbr) Origine Selezione di Golden Del. BOV 85 (Nak-T, NL) Incrocio Starkrimson 3 Golden Delicious (Bologna, Italia) Caratteristiche Produttività superiore alla media, minore rugginosità rispetto al clone standard, maggiore vigoria, colore di fondo giallo, lenticelle marcate, faccetta rossa solo in condizioni favorevoli. Matura circa 10 giorni dopo Golden Delicious. Forma allungata e sfaccettatura rosato-aranciata; la polpa, fine e consistente, è meno croccante di Golden Delicious. Il sapore è prevalentemente dolce, con gradevole componente aromatica, conservabilità discreta, non oltre 5 mesi per la accelerata riduzione della compattezza della polpa. (continua ) E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 92 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis