SEZIONE E

Pomacee - MELO E 93 (segue ) Golden Crielaard Golden Criterion Mutazione gemmaria del clone standard Brabante Nord, NL Semenzale spontaneo (Washington State, USA) Golden Firmgold Howell Strain Incrocio Red Del. 3 Golden Del. (USA) Golden Reinders Mutante gemmaria del clone standard (Nak-T, NL) Gold Rosio® Golden 1400 KE Mutante Golden (Termeno, BZ) Golden Delicious Smoothee T2832® Gibson Golden Delicious Pink Gold®, Golden Leratess Mutante gemmaria di Golden Delicious (Pennsylvania, USA) Mutante Golden Delicious (Angeres, F) Tentation® Delblush(pbr) Incrocio Golden Del. 3 Grifer (Malicorne, F) Crescita e produttività inferiori a quelle del clone B, priva di rugginosità, forma allungata, con costole pronunciate, faccetta rossa, colore di fondo verde, sensibile alla manipolazione, rapido calo dei valori al penetrometro, tende all untuosità. Golden simile con aspetto interessante per la sfaccettatura rossa, matura 8 gg. dopo Golden Del., forma costoluta, non soggetta a rugginosità, sensibilità alla vitrescenza, produttività inferiore al clone B, alternanza marcata, gusto prevalentemente dolce, non soddisfacente. Minore produzione, minore rugginosità, faccetta rossa, polpa più soda e croccante di quella della Golden B, sapore dolciastro gradevole, molto differente da Golden Delicious. Caratteristiche della pianta simili a quelle di clone B, resistente alla rugginosità, dimensioni dei frutti come il clone B, colore di fondo più verde, rapido calo dei valori al penetrometro, finestra di raccolta ristretta. Mediamente sensibile alla rugginosità, colore di fondo giallo, alta percentuale di frutti sfaccettati in rosso, produttività tendenzialmente inferiore a Golden clone B. Produttività leggermente inferiore alla media, rugginosità e vigoria nettamente inferiori a quelle del clone B, frutto generalmente più piccolo di quello del clone B. E Mediamente soggetta alla rugginosità come clone B, colore di fondo giallo, alta percentuale di frutti sfaccettati in rosso, produttività tendenzialmente inferiore a Golden clone B. Matura 1 settimana dopo il clone B, frutto uniforme con colore di fondo giallo, lenticelle marcate, faccetta rosa su un elevato numero di mele, sensibile alla rugginosità come clone B, frutto di medie dimensioni, polpa più soda, succosa, con un contenuto di acido più elevato rispetto alla Golden, produttività nettamente inferiore. Gruppo JONAGOLD (mutanti) Cultivar/Nome commerciale Origine Jonagold Standard Incrocio Golden Del. 3 Jonathan (Geneva, USA) Jonagold Novajo, Jonagold Veulemans Mutazione gemmaria di Jonagold Standard (B) Mutazione gemmaria di Jonagold Standard (B) Mutazione gemmaria di Jonagold Standard (Nederweert, NL) Morren s Jonagored® Red Jonaprince® a ) Caratteristiche Matura con Golden Delicious in 3 stacchi; frutto da grosso a molto grosso, colorazione rosso vivo lucente (40-60% su fondo verde-giallo), tende all untuosità, polpa croccante, gusto ben equilibrato, buona conservabilità, shelf life ridotta. Colore di copertura rosso chiaro, sull 80%, in parte uniforme soffuso su fondo verde-giallo. Frutto grosso, globoso, 90-100% colore di copertura, tipo striato rosso scuro, con lenticelle marcate, qualità gustative simili a Jonagold Standard. Colore di copertura di un rosso vinoso sul 100% della superficie; maturazione anticipata di 7 giorni rispetto a Standard. Vigoria inferiore. (continua ) E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 93 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis