SEZIONE E

E 96 Produzioni vegetali arbustive e arboree - FRUTTICOLTURA speciale (segue ) (s Altre varietà invernali Cultivar/Nome commerciale Origine Caratteristiche Nero Red Rome Mutazione della Rome Beauty (Washington, USA) Maturazione anticipata rispetto allo standard, meno vigoroso, frutto rosso scuro soffuso sul 100%, senza striature. Pink Lady® Cripps Pink(pbr) Golden Delicious 3 Lady Williams (Australia, Occidentale) Matura 20 gg. dopo Granny Smith, frutti di forma regolare, cilindrica, 40-60% colore di copertura rosso chiaro (rosa), su fondo giallo, polpa molto soda e compatta, croccante, se troppo matura marcisce in fretta come la Braeburn, ottima conservabilità. *Pink Rose®/Pink Kiss Mutante di Crips Pink (Bathlow, Australia) Colorazione simile alla Cripps Pink, differenze minime, comportamento della pianta più aperta. *Rosy Glow® Mutante di Crips Pink (Adelaide Hills, NZ) Colorazione più intensa (60-80%), colore di copertura con lenticelle più evidenti della varietà originale. Pacific Rose® Scirose(pbr) GS2085 Incrocio Gala 3 Stark Splendor (Havelock North, NZ) Matura 25 gg. dopo Golden Delicious, frutto medio-grosso, globoso, irregolare, colorazione tra il rosso intenso e il rosa sull 80-90%, calice aperto, polpa croccante, soda, gusto dolce, buona conservabilità, sensibile alla filloptosi. Sundowner® Cripps Red(pbr) Incrocio Lady Williams 3 Golden Delicious, (Stoneville, AUS) Matura 8 gg. dopo Cripps Pink. Il frutto è di calibro medio, di forma tronco-conica, globoso a colorazione rossa intensa (70-90%). La polpa è consistente, croccante e succosa, di sapore leggermente inferiore a Cripps Pink, conservabilità buona ma, a causa di perdite di consistenza, meno prolungata di Cripps Pink. * Mutante Gruppo BRAEBURN (mutanti) Cultivar/Nome commerciale Origine Caratteristiche Braeburn Standard Semenzale di Lady Hamilton (NZ) Matura 14 giorni dopo Golden Del., calibro medio-piccolo, colore di copertura rosso brunastro (40-60%), presenza di striature, polpa molto compatta, dura, buona conservabilità, se sovramatura tende a farinosità. Aurora® Joburn Mutante di Braeburn (Waimea, NZ) Colorazione rosso vivo brillante, tipo striato come lo standard sul 70-80%. Eve® Mariri Red(pbr) Mutante di Braeburn Colorazione più intensa di un rosso scuro, soffuso sul 90(D. Easton, NZ) 100% della superficie, comportamento produttivo come standard. Hidala® Braeburn Hillwell(pbr) Mutante di Braeburn Matura con lo standard, finestra di raccolta ristretta, 80% di (Hastings, NZ) colore di copertura rosso vivo soffuso, conservabilità simile allo standard, instabilità genetica, finestra di raccolta ristretta. Redfield® Mahana Red Mutante di Braeburn (Waimea, NZ) Colorazione rosso vivo brillante, soffusa sull 80% della superficie. (continua ) E03_1_Arboricoltura_speciale.indd 96 25/05/18 17:31

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis