SEZIONE G

INDICE - VERSIONE DIGITALE 12. Virus 5 5 5) ) 12.1 Classificazione e nomenclatura dei virus 12.2 Costituenti dei virus 12.3 Struttura e forma dei virus 12.4 Il processo d infezione virale 12.5 Modi di trasmissione dei virus 12.6 Sintomatologia 12.7 Identificazione dei virus 12.8 Epidemiologia e mezzi di lotta 12.9 Caratteristiche di alcuni generi di virus 59 59 63 64 65 66 71 72 73 77 9 13. Viroidi 79 4 6 14. Piante parassite 82 9 1 2 2 3 3 6 8 8 9 9 9 0 4 4 5 5 6 7 8 8 15. Anormali condizioni pedoclimatiche 83 16. Strategie di difesa contro le avversità delle colture 84 16.1 Interventi agronomici e silvocolturali 16.2 Interventi genetici 16.3 Interventi manuali o meccanici 16.4 Interventi fisici 16.5 Interventi biologici 16.6 Interventi con attrattivi feromonici 16.6.1 16.6.2 16.6.3 84 85 87 87 88 89 Interventi con attrattivi alimentari 90 Interventi con pannelli attrattivi 90 Interventi chimici 90 17. Agrofarmaci 91 92 92 95 96 17.1 Nomenclatura 17.2 Formulazioni 17.3 Formulazioni miste 17.4 Miscibilità degli agrofarmaci 17.5 Attività e persistenza degli agrofarmaci 96 17.6 Pericolosità degli agrofarmaci per uomo, animali non bersaglio e ambiente 96 17.7 Resistenza agli agrofarmaci 98 G01_1_Fitopatologia.indd 3 G 2bis 18. Fungicidi e battericidi 18.1 Modalità e meccanismi d azione 18.1.1 Inibitori della respirazione cellulare 18.1.2 Inibitori della sintesi dei lipidi 18.1.3 Inibitori della sintesi degli acidi nucleici 18.1.4 Inibitori della divisione cellulare 18.1.5 Inibitori della sintesi di amminoacidi 18.1.6 Inibitori della sintesi della parete cellulare 18.2 Resistenza ai fungicidi 18.3 Prodotti utilizzati per la difesa da funghi e batteri 18.3.1 Composti inorganici 18.3.2 Composti di origine vegetale (e/o animale) 18.3.3 Composti di sintesi 18.3.4 Prodotti microbiologici 99 100 101 101 102 102 102 102 102 103 103 105 106 115 G 19. Insetticidi, acaricidi, nematocidi, molluschicidi e rodenticidi 117 19.1 Modalità e meccanismi di azione 19.1.1 Caustici, asfissianti, antifissativi 19.1.2 Attivi sul sistema nervoso 19.1.3 Modulatori dei recettori rianodinici delle fibrocellule muscolari 19.1.4 Attivi sulla respirazione cellulare 19.1.5 Regolatori di crescita (IGR 5 Insect Growth Regulators) 19.1.6 Disgregatori intestinali 19.1.7 Inibitori della biosintesi lipidica 19.2 Resistenza agli insetticidi e acaricidi 19.3 Prodotti utilizzati per la difesa dagli insetti 19.3.1 Composti minerali 19.3.2 Composti di origine vegetale 19.3.3 Composti di sintesi (ad azione neurotossica) 19.3.4 Carbammati 19.3.5 Piretroidi 19.3.6 Ossadiazine 117 118 118 120 121 121 122 122 122 123 123 124 125 127 127 129 15/06/18 09:22

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini