SEZIONE G

G 212 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE Cocciniglia mezzo grano di pepe** (Saissetia oleae; Rinc. Cocc.). Infesta foglie e rami. Riconoscibile per il corpo simile a un mezzo grano di pepe e fornito di una carena dorsale a forma di H. ®Olivo per gli aspetti biologici. DIFESA: intervento alla nascita delle neanidi con olio bianco, spirotetramat, pyriproxyfen. Cocciniglia nera* (Parlatoria zizyphus; Rinc. Diasp.). Infesta le foglie e soprattutto i frutti. La femmina è violacea, con scudetto ovale-allungato o subrettangolare (2 3 1 mm) di colore nero lucente, formato in gran parte dall esuvia larvale. Il follicolo maschile è ovale, bianco con esuvia nera ed eccentrica. Compie 3-5 generazioni all anno e sverna con femmine e relative uova, destinate a schiudersi all inizio della primavera. DIFESA: intervento alla nascita delle neanidi con olio bianco attivato con fosforganici, pyriproxyfen. Cocciniglia rossa-forte* (Aonidiella aurantii; Rinc. Diasp.). Infesta foglie e frutti. La femmina è di colore rossastro con follicolo circolare (2 mm di diametro), semitrasparente, color nocciola o giallo terreo. Compie 4 generazioni all anno, con nascite concentrate in maggio-giugno, in agosto-settembre e in ottobre-novembre, e sverna in qualsiasi stadio. DIFESA: intervento in gennaio-febbraio con olio bianco o in occasione delle nascite estive impiegando spirotetramat, acetamiprid, pyriproxyfen, clorpirifosmetile, olio bianco attivato con fosforganici; ricorso alla lotta biologica con lanci di Aphytis melinus. Cocciniglia serpetta* (Mytilococcus gloverii; Rinc. Diasp.). Infesta rami, foglie e frutti. I follicoli femminili sono mitiliformi, allungati e molto stretti, di colore bruno, lunghi 2,5 mm. Compie fino a 5 generazioni all anno e sverna allo stato di femmina con relative uova. DIFESA: ®Cocciniglia virgola degli agrumi. Cocciniglia virgola degli agrumi** (Mytilococcus beckii; Rinc. Diasp.). Infesta rami, foglie e frutti. La femmina è protetta da un follicolo mitiliforme di colore bruno, lungo 2-3 mm. Compie 4 generazioni all anno e sverna in qualsiasi stadio, soprattutto con femmine giovani o in ovodeposizione. DIFESA: intervento alla nascita delle neanidi con olio bianco, spirotetramat o pyriproxyfen alla nascita delle neanidi. Empoasca o camicetta verde*** [Asymmetrasca (5 Empoasca) decedens; Rinc. Cica- dell.]. La cicalina è di colore verde, lunga 3-4 mm. Le punture compiute sui frutti determinano la comparsa di macchie giallo zolfo ( fetola o maculatura gialla) con spazi interghiandolari depressi. Vive di norma su piante erbacee e in autunno raggiunge gli agrumeti, nei quali compie danni e sverna. DIFESA: intervento a metà settembre-inizio ottobre con azadiractina, etofenprox, olio essenziale di arancio dolce. Iceria** (Icerya purchasi; Rinc. Monofl.). Infesta rami, foglie e frutti. La cocciniglia pre- senta un vistoso ovisacco ceroso bianco candido con carenature longitudinali. Compie 3-4 generazioni all anno e trascorre l inverno in qualsiasi stadio di sviluppo. Le femmine (in realtà individui ermafroditi sufficienti in quanto il maschio è assai raro e nasce da uova non fecondate) depongono 400-800 uova entro il caratteristico ovisacco. DIFESA: sfruttamento delle popolazioni antagoniste del coccinellide predatore Rodolia cardinalis; intervento con olio bianco in novembre-febbraio, quando l antagonista è ben riparato sulla pianta per lo svernamento. G02_1_Fitopatologia,Entomologia.indd 212 5/30/18 9:06 AM M m b e s o la x M m p c p a a a c M p to b s in p c fr d r r In s c d o p in N p C d n s O a m

SEZIONE G
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AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini