SEZIONE G

G 28 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE GENERALE (E. festucae 5 E. typhina) e il più noto Claviceps con C. purpurea agente della segale cornuta . Infatti questa specie e altre del genere crescono su segale e altri cereali quali orzo e grano, nonché su alcune piante selvatiche. Gli sclerozi (denominati anche ergot come traduzione del francese ergot de seigleè , cioè segale cornuta) sono ben evidenti come protuberanze di color marrone porpora che spuntano dalle spighe mature dei bordi dei campi e degli incolti nel periodo di luglio-settembre. Il fungo produce numerosi alcaloidi precursori naturali dell LSD e velenosi-mortali, tristemente famosi per le stragi umane di cui sono stati diretti responsabili nelle epidemie medievali (ergotismo), che vanno sotto il nome di Fuoco di S. Antonio , Male degli Ardenti o Fuoco Sacro . Alcune di queste intossicazioni collettive raggiunsero proporzioni disastrose, con decine di migliaia di intossicati, attraverso l uso massivo di farine e di pani infettati dall ergot o da affini patogeni vegetali. La famiglia delle Nectriaceae comprende i generi Neonectria (es. N. galligena agente di cancri rameali di molte piante arboree) e Gibberella (es. G. zeae più comunemente conosciuta nella forma conidica di Fusarium graminearum, uno dei patogeni della spiga dei cereali e produttore secondario di micotossine). g. All ordine Pleosporales appartengono diverse importanti generi. Alla famiglia Pleosporaceae appartiene il genere Pleospora (f.c. Stemphylium spp. con, per esempio, la specie S. vesicarium che provoca la maculatura bruna del pero e le stemfiliosi di asparago e pomodoro), alla famiglia Venturiaceae il genere Venturia (V. inaequalis e pirina che causano la ticchiolatura delle pomacee), mentre al di fuori di specifiche famiglie (Incertae sedis) si trova, per esempio, il genere Didymella (es. D. bryoniae che provoca il cancro gommoso del melone) e Phoma (es. P. tracheiphila, agente del mal secco degli agrumi). h. All ordine Ophiostomatales appartiene l unica famiglia Ophiostomataceae con il genere Ophiostoma (O. ulmi che causa la grafiosi dell olmo). i. L ordine Rhytismatales presenta la famiglia Rhytismataceae che comprende i generi Rhytisma (R. acerinum, agente delle croste nere dell acero ) e Blumeriella japii, agente della cilindrosporiosi del ciliegio ). l. Nell ordine Sordariales si ricorda la famiglia Sordariaceae alla quale appartengono i generi Neurospora (interessante non come patogeno di piante bensì, come nel caso di N. crassa, quale fungo target utilizzaFIG. 1.4 Principali forme di fruttificazione agamica di Funghi e Oomycetes (regno Chromista ). to in numerosi studi di ricerca di base G01_1_Fitopatologia.indd 28 15/06/18 09:23 m 9 n p s d d r p s I d t in s t s la m t s ( c r a s s s m u s g c b e d n s p

SEZIONE G
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AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini