SEZIONE G

li a. o i, a ti ti u ri ti r- oi, a mà e. a. ti e n s a, nao ti a o e o o- e e mo F Fragola (Fragaria vesca) G 351 Cnefasia* (Cnephasia incertana ; Lepid. Tortr.). Le larve (di colore nerastro con ver- ruche pilifere chiare e capo giallo macchiato di nero, lunghe circa 12 mm) compiono erosioni fogliari, accartocciandone il lembo. Gli adulti (20 mm di apertura alare con ali anteriori di colore grigio chiaro attraversate da 3 bande oblique trasversali più scure) volano dall inizio di maggio a tutto giugno e le uova vengono deposte nelle screpolature corticali di piante arboree. Le larve nascono dopo una quindicina di giorni, ma rimangono in diapausa riparate nelle screpolature corticali. In marzo fuoriescono e, appese ad un filo sericeo, si lasciano trasportare dal vento su diverse piante, fragola compresa, sulle quali completano lo sviluppo per poi incrisalidarsi nell ultima decade di aprile. DIFESA: eventuale intervento con Bacillus thuringiensis var. kurstaki e aizawai o con azadiractina, solo in caso di forte presenza larvale. Coristoneura** (Choristoneura lafauryana ; Lepid. Tortr.). Le larve (20-25 mm di lun- ghezza, di colore verde chiaro con capo e scudo protoracico nocciola) compiono erosioni fogliari, accartocciandone il lembo. Il tortricide svolge 2 generazioni all anno e sverna con larve di seconda età in mezzo alle foglie secche. In primavera queste riprendono l attività e raggiungono la maturità in giugno per poi incrisalidarsi e dare gli adulti a fine giugno-inizio luglio. Alla fine di agosto si svolge il secondo volo dell annata e alla fine di agosto le larve della seconda generazione, compiuta la prima muta, entrano in diapausa per superare l inverno. DIFESA: come per Cnephasia incertana. Eulia*** (Argyrotaenia ljungiana 5 A. pulchellana ; Lepid. Tortr.). Le larve (18 mm e G interamente verdi) compiono erosioni fogliari. Il lepidottero trascorre l inverno allo stato di crisalide in mezzo alle foglie secche. Le uova vengono deposte in ovature crostose sulla pagina superiore delle foglie. In un anno si susseguono 3 generazioni con voli da marzo-aprile alla prima metà di maggio, da metà giugno all inizio di agosto e nella seconda metà di settembre. DIFESA: intervento alla comparsa delle infestazioni larvali con Bacillus thuringiensis var. kurstaki e aizawai o con azadiractina. Grillotalpa* (Gryllotalpa gryllotalpa ; Ortott. Grillot.). Danneggia la parte sotterranea delle piante di recente impianto. La femmina depone le uova entro un nido situato nel terreno a circa una ventina di centimetri di profondità. L inverno viene superato con forme giovanili della terza età destinate a completare lo sviluppo sul finire dell estate dell anno che segue, ma i nuovi adulti raggiungono la maturità sessuale solo nella primavera del terzo anno. DIFESA: ricorso all interramento di vasi-trappola innescati con esca (pezzi di carota, crusca pellettata inumidita), con raccolta e uccisione dei grillotalpa caduti nelle suddette. Moscerino asiatico della frutta*** (Drosophila suzukii ; Ditt. Drosof.). ®Albicocco per le caratteristiche dell insetto e gli aspetti biologici: DIFESA: monitoraggio con bottiglietrappole innescate con aceto di mela 1 zucchero di canna o con l impiego di trappole specifiche con specifico attrattivo; intervento con spinetoram o sfruttamento dell attività di preparati (es. etofenprox, deltametrina, piretro) utilizzati contro altri insetti nei periodi di volo del moscerino e di rischio di danni. Nottua gialla del pomodoro** [Helicoverpa (5 Heliothis) armigera ; Lepid. Nott.]. Le larve (lunghe 3-4 cm, di colore verdastro, interessate da sottili bande longitudinali chiare e scure e da due bande laterali sinuose di colore chiaro) compiono erosioni sui frutti, penetrandovi con gran parte del corpo. ®Pomodoro per gli aspetti biologici. DIFESA: intervento contro le giovani larve con azadiractina e Bacillus thuringiensis var. kurstaki e aizawai. G02_3_1_Fitopatologia,Entomologia.indd 351 5/30/18 9:40 AM

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini