Kaki

G 400 i AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE Kaki (Dyospiros kaki) Aleirodide degli agrumi** (Dialeurodes citri ; Rinc. Aleirod.). Infesta la pagina inferiore delle foglie e produce melata che imbratta la vegetazione e consente lo sviluppo della fumaggine. ®Arancio per gli aspetti biologici. DIFESA: intervento con azadiractina alla nascita delle neanidi. Ceroplaste del fico** (Ceroplastes rusci ; Rinc. Cocc.). una cocciniglia con femmine ricoperte di tegumento ceroso biancastro o carnicino, composto da una piastra dorsale e da altre 8 piastre marginali più piccole. Invade i rametti e produce melata che imbratta la vegetazione e i frutti, consentendo lo sviluppo della fumaggine. Compie 1-2 generazioni all anno e sverna come neanide della III età. ®Fico per maggiori dettagli biologici. DIFESA: interventi con olio bianco alla nascita delle neanidi. Ceroplaste del Giappone*** (Ceroplastes japonicus ; Rinc. Cocc.). Le forme adulte sono di forma semiglobosa, con rivestimento di piastre cerose di colore rosato, mentre le forme giovanili sono bianche e di forma stellata. Invade i rametti, ricoprendoli talora con manicotti di individui e infesta le foglie. Produce melata che imbratta frutti e foglie, sulle quali si sviluppano i funghi della fumaggine. Compie una sola generazione partenogenetica all anno, con svernamento allo stato di femmina matura o come neanide della III età. L ovodeposizione avviene in maggio-giugno e le neanidi nascono alla fine di giugno-inizio di luglio. DIFESA: intervento con olio bianco alla nascita delle neanidi. Cimice asiatica** (Halyomorpha halys; Rinc. Pentat.). Punge i frutti determinando la comparsa di piccole tacche depresse, in corrispondenza delle quali i tessuti sottostanti imbruniscono. ®Melo per gli aspetti biologici. DIFESA: l intervento finalizzato con etofenprox contro Ceratitis capitata contiene i danni della cimice. Cocciniglia barchetta del corniolo** (Parthenolecanium corni ; Rinc. Cocc.). Infesta i rami e la pagina inferiore delle foglie. La femmina è rosso mattone, coriacea, di forma ovale e gibbosa, le cui dimensioni sono pari a 4-5 3 3-4 mm. Compie 2 generazioni all anno (prevalentemente partenogenetiche), con nascite nella seconda metà di giugno e a metà agosto, mentre l inverno è trascorso con neanidi della seconda età aderenti ai rami. DIFESA: intervento a fine inverno con olio bianco. Cocciniglie farinose** (Pseudococcus viburni 5 P. obscurus, Planococcus citri, Pseudococcus ficus, Pseudococcus longispinus ; Rinc. Pseud.). Trattasi di cocciniglie con rivestimento di polvere cerosa e fornite di raggi cerosi (quelli caudali di P. longispinus sono particolarmente lunghi). Si insediano sotto le brattee del frutto causando con le loro punture necrosi, mentre sulla loro melata si sviluppano fumaggini che imbrattano di nero i frutti. Compiono diverse generazioni all anno e svernano con diversi stadi giovanili riparati nelle anfrattuosità corticali. DIFESA: intervento con olio bianco alla nascita delle neanidi. Cocciniglia farinosa di Boemia* (Heliococcus bohemicus ; Rinc. Pseud.). una cocciniglia con rivestimento ceroso e caratterizzata da lunghi ed eretti filamenti traslucidi. Si localizza sotto le fratte dei frutti e produce melata che consente lo sviluppo della fumaggine. Compie 2 generazioni all anno con neanidi che invadono i frutti nell ultima decade di giugno. DIFESA: come per le Cocciniglie farinose. Conopia o Sesia del kaki*** (Synanthedon spuleri ; Lepid. Ses.). La larva (bianca con capo bruno, lunga fino a 25 mm) compie erosioni sottocorticali all impalcatura delle branche di 2 o più anni. Gli adulti (16-20 di apertura alare, dall aspetto vagamente vespiforme e con l addome fornito di tre strette bande anulari gialle) volano da aprile a settembre, con G02_3_2_Fitopatologia,Entomologia.indd 400 5/30/18 9:44 AM p n L r fo M in s fo te m s d a to P v C L tu c M a n c m s g R c n in d f M s a z fis G d L u D c p

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini