Lilium

L Lillà (Syringa vulgaris) Sfinge del ligustro* (Sphinx ligustri ; Lepid Sfing.). La larva (lunga circa 10 cm, verde- si ti on e e e li è a ao f v ro di Lilium (Lilium spp.) Criocera** (Lilioceris lilii; Col. Crisom.). Adulti e larve compiono erosioni fogliari sui v Virosi* (®Iris). i Cocciniglia bianca del gelso* (Pseudaulacaspis pentagona ; Rinc. Diasp.). Infesta il ). e r ie, il e il li na gialla con i fianchi interessati da 7 bande oblique bianche e porpora, alterne) compie erosioni fogliari. Gli adulti (10-12 cm di apertura alare, con ali anteriori grigio-brune interessate da sfumature più chiare e più scure e ali posteriori con tre fasce nere) volano in maggio-giugno. Compie una sola generazione all anno, con larve che maturano in settembre, e sverna allo stato di crisalide nel terreno. DIFESA: inopportuna. Disseccamento dei rami* (Colletotrichum gloeosporioides, syn. Glomerella cingulata ; Asc.). Sintomo principale è la formazione di cancri alla base dei rami principali o secondari, con relativo disseccamento fogliare. Quando i cancri circoscrivono i rami, la parte superiore dissecca e muore. DIFESA: interventi meccanici asportando con la potatura le parti colpite ed effettuando il taglio parecchi cm sotto il cancro. Mosaico* (Cucumber mosaic virus 5 CMV, gen. Cucumovirus). Si manifesta con macchie clorotiche e deformazioni del limbo fogliare. Quando l alterazione è molto accentuata i rametti crescono esili. Per gli aspetti epidemiologici ®Mosaico comune del cetriolo su zucchino. DIFESA: propagazione di piante sane. i e oe o i. e rr . G 425 bottoni fiorali e a carico dei petali. Gli adulti sono di colore rosso vivo, lunghi 6-8 mm. Le larve (8-10 mm di lunghezza a completo sviluppo) sono invece di colore giallo aranciato, coperte da un muco escrementizio. Sverna con adulti riparati nel suolo o sotto occasionali ricoveri. Questi compaiono in marzo e gli accoppiamenti sono seguiti dalla deposizione delle uova sulle foglie. Ogni femmina depone fino a 400 uova, disponendole coricate e in file di 8-10 elementi. Le larve nascono dopo una settimana circa e completano lo sviluppo in un paio di settimane, per poi compiere la metamorfosi nel terreno e dare gli adulti in giugno. Segue la seconda generazione con adulti destinati a svernare. DIFESA: ricorso al trattamento con piretroidi contro gli adulti e le larve. G Lillà (Syringa vulgaris) fusto e i rami, sui quali si formano talora incrostazioni di scudetti femminili e si accumulano masse biancastre di follicoli maschili. ®Pesco per i caratteri morfologici e gli aspetti biologici. DIFESA: eventuale intervento con clorpirifos-metile, buprofezin, olio bianco, pyriproxifen alla nascita delle neanidi. Minatrice delle foglie* (Caloptilia syringella ; Lepid. Gracill.). Le larve formano mine (stigmato-pticonomi) per poi arrotolare, dopo l ultima muta, una porzione del lembo fogliare, raggiungendo la maturità ed effettuando erosioni a carico del parenchima della porzione arrotolata. Il microlepidottero compie 2 generazioni all anno, con voli in maggio e in luglio, e sverna allo stato di crisalide nel terreno. DIFESA: non necessaria. Oziorrinchi* (Otiorhynchus cribricollis, O, caudatus, O. sulcatus, O. mastix; Col. Curcul.). Compiono una sola generazione all anno con adulti che si alimentano nottetempo effettuando erosioni sul margine fogliare. DIFESA: non necessaria. G02_3_2_Fitopatologia,Entomologia.indd 425 5/30/18 9:44 AM

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini