Limone

G 426 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE Oidio** (Phyllactinia guttata, sin. P. suffulta ; Asc.). Le foglie vengono ricoperte dalla b v bianca e farinosa vegetazione miceliale del fungo. Le infezioni si sviluppano in piena estate, favorite da un elevata umidità relativa dell aria. DIFESA: interventi con zolfi e triazoli. Maculatura batterica** (Pseudomonas syringae pv. syringae ; Gracilicutes). Colpisce foglie e pannocchie fiorali. Sulle prime forma tacche irregolari dall aspetto oleoso con successiva necrosi, perforazione dei tessuti e deformazione del lembo. Le giovani infiorescenze ancora chiuse imbruniscono. Le infezioni avvengono in primavera, in concomitanza con un andamento stagionale piovoso e freddo. DIFESA: eventuale ricorso a trattamenti con sali rameici in presenza di condizioni favorevoli alle infezioni. Maculatura anulare* (Tomato black ring virus 5 TBRV, gen. Nepovirus; Arabis mosaic virus 5 ArMV, gen. Nepovirus). I sintomi indotti dai due virus sono assai simili e consistono in macchie anulari di colore giallo o verde chiaro, disposte irregolarmente sul lembo fogliare. Le foglie con sintomi possono essere deformate e cadere prematuramente. Di solito dopo alcuni anni d infezione i sintomi si attenuano. TBRV e ArMV sono trasmessi da nematodi dei generi Xiphinema e Longidorus. DIFESA: propagazione di piante sane. Limone (Citrus x limon) i Afide bruno degli agrumi* (Toxoptera aurantii ; Rinc. Afid.). un afide di colore bruno che infesta la pagina inferiore delle foglie dei germogli, senza causare accartocciamenti fogliari. ®Arancio per gli aspetti biologici. DIFESA: non necessaria in quanto le popolazioni sono soggette a forti tassi di parassitizzazione. Afide del cotone e delle cucurbitacee** (Aphis gossypi ; Rinc. Afid.). caratterizzato da individui di colore verde o bluastro che infestano le foglie all apice dei germogli. ®Arancio per gli aspetti biologici e la difesa. Afide verde degli agrumi** (Aphis spiraecola ; Rinc. Afid.). un afide con forme attere color giallo zolfo o verde e con sifoni neri, che infesta le foglie dei germogli causando forti accartocciamenti fogliari. ®Arancio per gli aspetti biologici e la difesa. Aleirodide degli agrumi** (Dialeurodes citri ; Rinc. Aleirod.). Infesta la pagina inferiore delle foglie, sulla quale sono presenti neanidi, pupari e forme adulte. ®Arancio per gli aspetti biologici e la difesa. Aleirodide spinoso degli agrumi** (Aleurocanthus spiniferus ; Rinc. Aleirod.) (®Arancio). Cacecia dei germogli* (Archips rosanus ; Lepid. Tortr.). La larva (verde con capo bruno, lunga 20 mm) attacca le foglie poste all apice dei germogli, imbrigliandole con fili sericei, e distrugge i bottoni fiorali. Il lepidottero compie una generazione all anno e sverna con uova deposte in ovoplacche sulla corteccia del fusto. Le larve nascono in marzo e raggiungono la maturità in circa 40 giorni per poi incrisalidarsi in mezzo alle foglie danneggiate. DIFESA: il livello di infestazione è in genere tale da non giustificare interventi. Cecidomia della zagara dei limoni* (Contarinia citri ; Ditt. Cecid.). Le larve (di colore bianco, lunghe circa 2 mm) infestano l interno dei fiori, soprattutto quelli già attaccati dall acaro delle meraviglie (Aceria sheldoni). Le infestazioni sugli altri fiori, riguardanti G02_3_2_Fitopatologia,Entomologia.indd 426 5/30/18 9:44 AM ta d r p s C fe s m c L D c d C r c tu tu ® le C C s p C L s q D e fo Ic p ® d b M m b n r m

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini