SEZIONE G

G 428 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE Mosca bianca giapponese** (Parabemisia miricae ; Rinc. Aleirod.) (®Arancio). e Nuovo aleirodide degli agrumi** (Paraleyrodes minei ; Rinc. Aleirodic.) (®Arancio). Oziorrinchi*** (Otiorhynchus cribricollis, O. armatus, O. aurifer; Col. Curcul.). Gli adulti compiono, nottetempo, erosioni sul margine delle foglie, rendendosi particolarmente dannosi sulle piante in allevamento. La prima specie è quella più comune. ®Arancio per gli aspetti biologici. DIFESA: impedimento agli adulti di salire sulle piante per compiere danni collocando intorno al fusto un manicotto ben stretto di lana sintetica. E d è D c Tignola della zagara*** (Prays citri ; Lepid. Iponom.). Le larve (6-7 mm di lunghezza, di colore verdognolo, isabellino o castaneo) compiono erosioni fiorali, causando danni soprattutto alla produzione verdellifera. Compie numerose generazioni (fino a 11), con pausa durante il periodo invernale per la mancanza di fiori, e supera l inverno entro un bozzoletto sericeo tessuto sulla pianta. DIFESA: anticipazione entro l ultima decade di luglio dell irrigazione per la produzione verdellifera al fine di sottrarre la fioritura agli attacchi, oppure interventi in marzo-aprile e in agosto-settembre, prima delle più importanti fioriture, impiegando Bacillus thuringiensis var. kurstaki. Tripide degli agrumi** (Heliothrips haemorrhoidalis ; Tisanott. Trip.). Di colore brunonerastro e lungo 1,5 mm, attacca le foglie causando necrosi puntiformi, mentre sui frutti determina la comparsa di un anulatura peripeduncolare rugginosa bianco-argentata. Sverna allo stato adulto riparato sulla pianta e compie fino a 6 generazioni all anno. DIFESA: intervento con azadiractina. Tripide di Kelly** (Pezothrips kellyanus ; Tisanott. Trip.). Con le sue punture causa la comparsa di rugginosità interessante la zona peripeduncolare. Il tripide compie diverse generazioni partenogenetiche all anno. DIFESA: intervento alla sfioritura con azadiractina. a Acaro dell argentatura dei limoni** (Polyphagotarsonemus latus ; Acar. Tars.). Deter- mina la comparsa di una diffusa argentatura sulla buccia, con danni che interessano maggiormente la produzione verdellifera di settembre-ottobre, subito dopo l allegagione. DIFESA: intervento con olio bianco in luglio-settembre, all inizio delle infestazioni. Ragnetto rosso comune** (Tetranychus urticae ; Acar. Tetranich.). Infesta la pagina inferiore delle foglie causando depigmentazioni, ingiallimenti e defogliazioni. Compie numerose generazioni all anno e sverna con femmine fecondate. DIFESA: intervento con acaricidi (®Panonychus citri) con infestazioni interessanti almeno l 8-10% delle foglie. Ragnetto rosso degli agrumi*** (Panonychus citri ; Acar. Tetranich.). Infesta le foglie causando la comparsa di depigmentazioni e la conseguente bronzatura del lembo. Manifestazioni di bronzatura compaiono anche sui frutti. Compie 12-15 generazioni all anno con le massime popolazioni in primavera e in autunno. DIFESA: intervento con acaricidi (abamectina, clofentezine, neostanox, piridaben, exitiazox, fenpiroximate, fenazaquin, tebufenpirad, spirodiclofen) in presenza di infestazioni riguardanti almeno il 20-40% delle foglie. G02_3_2_Fitopatologia,Entomologia.indd 428 5/30/18 9:44 AM A s n d r p la c f M h A a d a m n c r to u o B v F c r d t m la F d n n le e D s c

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AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini