SEZIONE G

G 568 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE di 7-8 elementi coperti di un secreto biancastro che solidifica. Le larve (apode, bianche, con l estremità caudale terminante con due processi sclerificati tronchi all apice, lunghe 15-20 mm a completo sviluppo) nascono in giugno-luglio, dopo una decina di giorni dall ovodeposizione e scavano una galleria sottoepidermica, per poi approfondirsi nel cambio e nel legno. Le larve completano lo sviluppo in circa 45 giorni, dopo 4 mute, per poi svernare all interno di una cella ricavata nel cilindro legnoso, nella quale compiono la metamorfosi in aprile per poi dare gli adulti dopo 35-70 giorni di vita pupale. Le piante danneggiate sono quelle del primo anno d impianto, sofferenti e lesionate all apparato radicale dalle lavorazioni del terreno. DIFESA: trapianto con impiego di pioppelle in ottime condizioni; riduzione degli stati di stress idrico attraverso irrigazioni di soccorso; intervento interessante il fusto delle pioppelle con l impiego di clorpirifos o piretroidi alla nascita delle larve. Bombice del salice** (Leucoma salicis ). Gli adulti hanno ali color bianco niveo, mentre le larve presentano coppie di macchie ovali biancastre sul dorso e tubercoli piliferi rosso corallo. Le femmine depongono le uova in ovoplacche madreperlacee sul tronco e sui rami. Le larve compiono erosioni fogliari riuscendo a divorarne l intero lembo. A maturità si incrisalidano fra le foglie accartocciate e legate con fili sericei. In un anno si susseguono 2 generazioni con larve che raggiungono la maturità in giugno-luglio e in agosto-settembre. Lo svernamento avviene allo stato di uovo o da parte di gruppetti di giovani larve protette da tele sericee e riparate nelle anfrattuosità della corteccia. DIFESA: intervento a nascita larve con deltametrina o con Bacillus thuringiensis var. kurstaki e aizawai. Bucefala* (Phalera bucephala; Lepid. Notod.). Le larve (gialle, con capo nero e addo- me percorso da serie lungitudinali di tacche nere) compiono dapprima scheletrizzazioni fogliari per poi divorare il lembo e sono attive in giugno-luglio e da agosto a ottobre. Gli adulti presentano ali anteriori con una grande macchia orbicolare di colore giallo chiaro sull angolo esterno. Essi volano in maggio-giugno e in agosto. Lo svernamento avviene come crisalide nel terreno. DIFESA: intervento con Bacillus thuringiernsis var. kustaki e aizawai. Cerambicide cinese*** (Anoplophora chinensis; Col. Ceramb.). un cerambicide di colore nero con macchie bianche sulle elitre, il cui corpo è lungo 35 mm nelle femmine e 25 mm nel maschio. Gli adulti compaiono in piena estate (da giugno a tutto agosto) e compiono decorticazioni sulla parte distale dei rametti. Le larve si sviluppano scavando gallerie nel legno delle radici più grosse e nella parte basale del fusto e gli adulti fuoriescono aprendosi fori circolari del diametro di 15-20 mm. Per gli aspetti biologici e i provvedimenti di difesa ®Acer spp. Cerambicide dal collo rosso** (Aromia bungii; Col. Ceramb.). ®Pesco per i caratteri distintivi e gli aspetti biologici. I pioppi infestati subiscono notevoli danni, con stroncamento del fusto quando si tratta di pioppelle. DIFESA: valgono i provvedimenti indicati per il pesco. Cimicetta** (Monosteira unicostata; Rinc. Ting.). Con le sue punture causa la compar- sa, sulla pagina superiore delle foglie, di una moltitudine di punteggiature clorotiche e la successiva bronzatura dei tessuti, mentre la pagina inferiore appare disseminata di numerose deiezioni puntiformi dall aspetto bituminoso. Gli adulti (2-3 mm di lunghezza con ali punteggiate di bruno) trascorrono l inverno riparati nelle anfrattuosità corticali o nella lettiera sottostante le piante. Gli insetti vivono sulla pagina inferiore G02_3_4_Fitopatologia,Entomologia.indd 568 5/30/18 9:52 AM d a r C ti c a te C e c to in s g e d p fu ta l d a la r d in b C n E e in e n d s D d d u s s G m d

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini