Vite

G 672 v AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE SPECIALE Maculatura** (Viola mottle virus 5 VMoV, gen. Potexvirus). Si manifesta con maculatu- re clorotiche sulle foglie, striature biancastre sui petali e nanismo delle piante. L agente della maculatura si trasmette con la propagazione di piante infette. DIFESA: propagazione di piante sane. Mosaico** (Cucumber mosaic virus 5 CMV, gen. Cucumovirus). I sintomi variano in rapporto alla specie infettata: in Viola odorata sono costituiti da maculature fogliari di tipo anulare accompagnate da decolorazioni dei fiori, in V. tricolor consistono in minute striature bianche sui petali. DIFESA: oltre all impiego di materiale di propagazione sano, sono utili le pratiche suggerite per il mosaico comune del cetriolo. Vite (Vitis vinifera) i Afide delle cucurbitacee* (Aphis gossypii; Rinc. Afid.). Origina occasionali attacchi che interessano la giovane vegetazione e i grappoli. Le infestazioni avvengono all epoca della fioritura e causano la colatura dei grappoli. Quelle più comuni riguardano i vigneti di uva da tavola in coltura protetta delle regioni meridionali. ®Melone per le caratteristiche morfologiche e gli aspetti biologici. DIFESA: indiretto contenimento delle infestazioni attraverso l impiego di acrinatrina nella lotta contro il tripide occidentale o di spirotetramat. Afide americano della vite* (Aphis illinoisensis; Rinc. Afid.). Originario dell Illinois, introdotto accidentalmente e segnalato in Sicilia nel 2011, ha individui di colore bruno rossiccio. Infesta germogli, tralci erbacei, foglie e grappoli nelle fasi di fioritura e postallegagione. Nei luoghi di origine svolge un olociclo dioico con l ospite primario rappresentato da Viburnum prunifolium e da diverse vitacee come ospiti secondari. In Italia non sono conosciuti gli aspetti biologici, ma si ipotizza che svolga solo generazioni partenogenetiche, anche se non è chiaro dove possa portarsi in seguito alla defogliazione autunnale delle viti. DIFESA: il contenimento delle infestazioni può avvenire con preparati (es. thiametoxam, spitotetramat, acetamiprid) utilizzati contro le cocciniglie farinose. Aleirodide spinoso degli agrumi** (Aleurocanthus spiniferus; Rinc. Aleirod.). L aleurodide infesta preferibilmente il limone, ma nelle regioni meridionali è in grado di attaccare anche la vite, insediandosi sulla pagina inferiore delle foglie. ®Limone per gli aspetti morfologici e il comportamento biologico. DIFESA: intervento con acetamiprid, imidacloprid, spiroteramat. Altica* (Altica ampelophaga; Col. Crisom.). caratterizzata da adulti di colore bluastro con riflessi metallici, lunghi 4-5 mm e da larve nerastre, lunghe 7-8 mm, che compiono erosioni fogliari riuscendo a interessare gran parte del lembo e a scheletrizzare l intera foglia. Compie 2-3 generazioni all anno e sverna con adulti riparati nel suolo. In primavera la femmina depone gruppi di decine di uova sulla pagina inferiore delle foglie, ricoprendole con i propri escrementi. Le larve, affiancate le une alle altre, divorano il parenchima fogliare e a maturità compiono la metamorfosi nel terreno. I danni sono occasionali e interessano soprattutto le piante del primo anno d impianto. DIFESA: contenimento indiretto attraverso l impiego di preparati (es. piretroidi, etofenprox, acrinatrina), finalizzati contro altri insetti (tripidi, cicaline). Anomala* (Anomala vitis; Col. Scarab.). Gli adulti (15-20 mm di lunghezza, di colore verde metallico) compiono erosioni fogliari. Gli adulti compaiono in giugno-luglio e dopo un intensa attività nutritiva, si accoppiano per deporre le uova nel terreno. G02_3_5_Fitopatologia,Entomologia.indd 672 5/30/18 9:55 AM s m le e B s n s s n d d tu fo p c B n L n r L m p c g d d e s C p p ® c d C p c a L g u u

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini