16.6 Interventi con attrattivi feromonici

idi el di a ie a, e a in n e til e ili o a ae a). a oo é o o oe O. e a s s, i, STRATEGIE DI DIFESA CONTRO LE AVVERSIT DELLE COLTURE G 89 Aphidius ervi, Aphelinus abdominalis; contro l acaro Tetranychus urticae sono impiegati gli acari fitoseidi Phytosejulus persimilis e Amblyseius californicus e il dittero predatore Therodiplosis persicae ; contro la piralide del mais trova utilizzo il parassitoide Trichogramma brassicae, le cui uova sono presenti in apposite capsule (ovuli) che vengono lanciate in campo dai droni o da altre apparecchiature veicolate a terra, contro le cocciniglie farinose (Planococcus citri e Pseudococcus longispinus) trovano impiego l imenottero parassitoide Leptomastix dactylopii e il coccinellide predatore Cryptolaemus montrouzieri. Fra i preparati microbiologici si ricordano innanzitutto quelli a base di nematodi entomopatogeni come Heterorhabditis megidis contro le larve degli oziorrinchi, Steinernema carpocapsae contro le larve svernanti di Cydia pomonella, Heterorhabditis feltiae contro le larve di ditteri Sciaridi e Phasmarhabditis hermaphrodita contro le limacce. Sempre nella lotta contro gli insetti, molto più diffuso è l impiego di formulati a base di batteri e in particolare del genere Bacillus: Bacillus thuringiensis var. kustaki e B. th. var. aizawai contro le larve di lepidotteri dannosi a piante da frutto, vite, ortive, piante forestali e ornamentali; Bacillus thuringiensis var. tenebrionis contro le larve della dorifora della patata; Bacillus thuringiensis var. israeliensis contro le larve delle zanzare. Sono inoltre disponibili preparati a base di funghi entomopatogeni (es. Beauveria bassiana contro aleirodidi, tripidi e tingidi; Beauveria brongnartii contro i coleotteri melolontini) e virus (granulovirus contro le larve di Cydia pomonella e altri lepidotteri). Le possibilità di utilizzo di microrganismi contro le malattie sono più limitate per diversi motivi, collegati soprattutto alle minori capacità degli antagonisti di competere in misura adeguata con i patogeni. Sono comunque disponibili numerosi preparati commerciali basati su funghi e batteri ad attività più o meno specifica contro alcune fitopatie. Si ricordano tra i funghi: Trichoderma spp. contro patogeni tellurici; Coniothyrium minitans contro Sclerotinia sclerotiorum e Sclerotinia minor; Ampelomyces quisqualis contro gli agenti di oidio, Paecilomyces lilacinus contro i nematodi e P. fumosoroseus contro gli aleirodidi. Fra i batteri, Bacillus subtilis contro malattie fungine e batteriche. G 16.6 Interventi con attrattivi feromonici. Sono basati sull impiego di feromoni sessuali di sintesi. Questi possono essere utilizzati con tre tecniche applicative: 1. distrazione o disorientamento sessuale ( false trails following); 2. confusione sessuale (mating disruption); 3. catture massali di adulti (mass trapping). La distrazione consiste nella collocazione in campo di erogatori che emanano feromoni in quantità tali da creare false piste attrattive (false trails following) per i maschi che, in tal modo, non riescono a intercettare le femmine; anche la confusione si basa sull applicazione di erogatori di feromoni sessuali, che vengono rilasciati in quantità superiori e tali da impedire gli accoppiamenti; la cattura massale è realizzata con trappole di cattura di varie forme, a seconda della specie fitofaga, innescate con attrattivi sessuali specifici, nelle quali gli insetti attratti restano imprigionati. I suddetti composti, inclusi in capsule di gomma e contenuti in ampolle (dispenser), in tubicini termosaldati (spaghetti) o inglobati in spaghetti di materiale biodegradabile a base di amido di mais, collocati in numero adeguato sulle piante e sulle fasce perimetrali G01_3_Fitopatologia.indd 89 5/30/18 9:02 AM

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini