16.6.1 Interventi con attrattivi alimentari

G 90 AVVERSIT E DIFESA DELLE COLTURE - PARTE GENERALE di frutteti e vigneti, impediscono gli accoppiamenti e, di conseguenza, lo sviluppo delle infestazioni. I feromoni per catture di massa, usati per l innesco di apposite trappole (mass-trap), consentono la cattura di un elevato numero di adulti e abbassano conseguentemente le popolazioni in campo della specie attratta. Per esempio mass-trap trovano impiego per catture degli adulti dei rodilegno Cossus cossus e Zeuzera pyrina. In campo forestale trappole a finestra Theyson, innescate con specifico feromone di aggregazione associato a composti terpenici, consentono per esempio, la cattura dello scolitide Trypodendron lineatus, dannoso nei coniferamenti di abete bianco (Abies alba). 16.6.1 Interventi con attrattivi alimentari. Sono basati sull impiego di sostanze attrattive alimentari di origine vegetale o animale. Attrattivi alimentari (es. succhi di frutta, soluzioni zuccherine, esche proteiche) possono trovare impiego per il riempimento di bottiglie-trappola (Mc-Phail, Berlese) per la cattura di alcune specie di insetti. La stessa finalità è conseguita con l impiego di soluzioni di sali d ammonio (fosfato ammonico) per l innesco di bottiglie-trappola per la cattura degli adulti delle mosche delle olive (Bactrocera oleae), ciliegie (Rhagoletis cerasi) e frutta (Ceratitis capitata). Soluzioni diluite di aceto per il riempimento di bicchieri interrati fino all orlo consentono la cattura di specie di carabidi (es. Harpalus pubescens e Pterostichus sp.) dannose ai frutti della fragola. Sospensioni di proteine idrolizzate e avvelenate con sostanze insetticide (es. etofenprox, deltamtetrina), distribuite a grosse gocce su parti soleggiate delle piante, attirano le femmine che, alimentandosi delle suddette, finiscono per morire avvelenate. Le esche evvelenate possono trovare impiego per la lotta contro la mosca delle ciliegie (Rhagoletis cerasi), la mosca dell olivo (Bactrocera oleae) e la mosca delle noci (Rhagoletis completa). 16.6.2 Interventi con pannelli attrattivi. Pannelli attrattivi colorati e cosparsi di colla trovano impiego per la cattura di specie di insetti dannosi a piante in serra e in pieno campo. Quelli di colore giallo possono essere utilizzati per la cattura degli adulti degli aleirodidi (Trialeurodes vaporariorum e Bemisia tabaci), mentre per i tripidi trovano impiego pannelli collati di colore azzurro. Tavolette di legno assorbente (truciolato) di colore grigio, impregnate con un piretroide e innescate con una tavoletta di bicarbonato d ammonio e con una barretta imbevuta dell attrattivo sessuale 1,7-dioxaspiro-(5-5)undecadene, possono essere impiegate per attrarre gli adulti della mosca dell olivo, che poi muoiono in seguito al contatto con la superficie avvelenata della tavoletta stessa. 16.6.3 Interventi chimici. Consistono nella somministrazione in diverse forme di preparati chimici (di sintesi o naturali) con la finalità di contrastare gli attacchi di organismi dannosi (funghi, oomiceti, batteri, insetti, acari, nematodi, miriapodi, lumache e limacce, mammiferi) e di combattere le erbe infestanti. Tali preparati sono applicati di norma attraverso opportune diluizioni in acqua, ma possono essere utilizzati anche tal quali (es. zolfi polverulenti per trattamenti in campo contro l oidio della vite, geodisinfestanti granulari da applicare alla semina o al trapianto, fumiganti per il trattamento del terreno o dei cereali in magazzino, sostanze per la concia a secco di sementi, esche per lumache e limacce, rodenticidi). I prodotti chimici destinati alla lotta contro le avversità delle piante sono complessivamente definiti con diversi termini, più o meno propri ed equivalenti: antiparassitari, prodotti fitosanitari, agrofarmaci, fitofarmaci (termine che può essere confuso con farmaci G01_3_Fitopatologia.indd 90 5/30/18 9:02 AM d te ( G.1 1 C c o s v r b a c ( c p d s lo n im tu o s a fo s fo a ta a n c n ( r s le in fa

SEZIONE G
SEZIONE G
AVVERSITÀ E DIFESA DELLE COLTURE
Le piante coltivate sono soggette a molteplici fattori che interferiscono con il loro sviluppo vegetativo e produttivo e quindi necessitano di opportune strategie di difesa.Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto a fenomeni di competizione da parte di altre entità viventi che si sono evolute insieme alle piante e con esse instaurano uno stretto rapporto di convivenza di tipo trofico-parassitario. In pratica, pur non potendo trascurare altri tipi di alterazioni, come quelle causate da fattori ambientali o da squilibri fisiologici, l’uomo agricoltore ha sempre dovuto fare i conti con molteplici avversità biotiche di varia natura e il problema si è progressivamente acuito con l’intensificazione delle tecniche agronomiche (monocoltura, fertilizzazione, irrigazione, ecc.) che hanno reso l’equilibrio degli agroecosistemi sempre più sbilanciato a favore delle specie competitrici, grazie anche all’abbondanza di substrati nutritivi. La notevole disponibilità di mezzi di lotta chimica (nell’era moderna), ha fornito un contributo fondamentale per la difesa dai parassiti, ma non ha del tutto risolto il problema, sia per la crescente aggressività e adattabilità delle specie dannose, sia per gli effetti secondari negativi della difesa chimica su uomo, piante e ambiente. Pertanto, la gestione delle avversità biotiche delle colture è diventata sempre più impegnativa e le difficoltà si sono ulteriormente accentuate negli ultimi decenni, con l’aumentata sensibilità ecologica della società, che ha anche portato all’emanazione di stringenti normative sull’uso dei prodotti agrofarmaceutici di natura chimica.Oggi si può osservare che la difesa fitosanitaria ha perso il carattere di pratica accessoria e ripetitiva e ha assunto un ruolo centrale nell’ambito delle scelte agrotecniche, richiedendo crescenti competenze da parte degli operatori, allo scopo di razionalizzare l’impiego dei mezzi tecnici, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Tale evoluzione ha condizionato anche l’impostazione della presente Sezione G del Manuale, in cui si è cercato di fornire un quadro quanto più possibile aggiornato del settore fitoiatrico in relazione sia agli aspetti introduttivi della difesa (Parte generale), sia alla gestione specifica delle singole avversità per ogni coltura trattata (Parte speciale); qui, lo sviluppo dei contenuti procede in ordine alfabetico di coltura e, per ogni coltura, le avversità sono organizzate per tipologia (identificata da apposita simbologia come di seguito specificato: es. i – insetti;… v – virus; ecc.) e contrassegnate con zero, uno, due, o tre asterischi (*) a seconda del loro crescente grado di pericolosità e diffusione. Per ciascuna avversità è proposta una dettagliata sintesi delle attuali conoscenze bio-epidemiologiche con lo sviluppo degli indirizzi di lotta, compresa l’indicazione degli agrofarmaci utilizzabili.A questo riguardo, è sempre opportuno raccomandare che per la scelta di sostanze attive o formulati, data la continua evoluzione normativa di settore, è necessario fare riferimento all’effettiva disponibilità legale al momento del loro utilizzo.Coordinamento di Sezione e realizzazioneAgostino Brunelli, Marina Collina, Luciano Giunchedi, Aldo Pollini