4.1 Fabbisogni e apporti

H 100 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE mentre le richieste di produzione sono dovute all ac- TAB. 3.13 Consumi medi per crescimento, ingrasso, gestazione, lattazione, lavoro. la produzione di 1 kg di latte La Tabella 3.13 riporta i consumi di una vacca che produce latte per sintetizzare 1 kg di latte. Elementi Quantità I costituenti organici del latte sono quasi totalmen- Acqua 871 g te sintetizzati nella mammella a partire da elemen- Sostanza secca 129 g ti presenti nel sangue. Il lattosio viene sintetizzato Lattosio 48 g partendo dal glucosio; il grasso viene elaborato, in Grasso 40 g parte utilizzando acidi grassi a lunga catena, veico- Proteina 33,5 g lati dal latte e inclusi nella composizione lipidica Minerali 7,5 g senza modificazioni, e in parte utilizzando acetato e Calcio 2,5 g b-idrossibutirrato derivati dalle fermentazioni rumi- Fosforo 0,95 g nali e utilizzati dalla mammella per la formazione di Vitamine e altre sostanze (in tracce) acidi grassi a corta e media catena (8-14); le proteine (caseina, lattoglobulina, lattoalbumina) sono sintetizzate a partire dagli amminoacidi. La produzione del latte consuma quindi composti come glucosio, amminoacidi, acidi grassi, minerali e vitamine. Le vitamine e gli elementi minerali sono semplicemente trasferiti dal sangue alla mammella; per esempio la sintesi del lattosio avviene all interno delle cellule secretrici degli acini in conseguenza di reazioni biochimiche che, partendo dal glucosio, sintetizzano molecole di galattosio le quali legandosi al glucosio, formano il lattosio. Queste sintesi sono regolate da ormoni, catalizzate da enzimi e non possono verificarsi senza energia: del resto tutte le attività cellulari comportano consumo di energia che si ottiene grazie alla combustione di composti organici. A livello cellulare la reazione di ossidazione è frammentata in tappe successive e ciò permette una lenta liberazione di energia, mentre l O2 utilizzato nella reazione di ossidazione, l H2O e il CO2 sono eliminati con la respirazione. I fabbisogni sono fortemente influenzati dal livello di rinnovo dei tessuti e quindi dalla velocità delle diverse richieste che variano in funzione dei tessuti e dell età. Il rinnovo delle proteine muscolari determina una perdita di azoto sotto forma di urea nei mammiferi e di acido urico nei volatili. Inoltre ci sono richieste energetiche per il mantenimento dei processi vitali come: respirazione, circolazione, secrezione, tono muscolare, attività fisica minima, ingestione e digestione delle razioni, ecc. 4.1 Fabbisogni e apporti. Alimentare un animale in modo razionale significa soddisfare tutte le richieste di mantenimento e produzione senza cadere in eccessi e/o carenze, fornendo quindi una razione con un equilibrato apporto in principi nutritivi. Si deve ricordare che gli elementi nutritivi presenti in un alimento non sono sufficienti a coprire le richieste; in effetti gli alimenti sono trasformati in elementi disponibili solo dopo che sono stati sottoposti a: 1. digestione: in seguito a questo processo i prodotti finali ottenuti sono assorbiti e riversati nel sangue o nella linfa e il coefficiente di utilizzazione digestiva caratterizza questa tappa; 2. metabolizzazione: in questa fase i principi nutritivi possono soddisfare i fabbisogni grazie alla valutazione del loro coefficiente di utilizzazione metabolica. Si può dire che il livello di ritenzione varia in funzione delle richieste e del tipo di animale. Nei ruminanti il valore energetico di un alimento è indicato come energia netta, H03_AlimentazioneAnimale.indd 100 5/30/18 11:47 AM m l i g z p m l D 4 la p r 1 2 3

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti