SEZIONE H

H 102 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE Quindi, riassumendo, si può dire che le richieste energetiche totali sono caratterizzate da: richieste energetiche di mantenimento 1 richieste energetiche di produzione 1 extracalore L unità di misura è il Joule o kiloJoule ma si usa anche la caloria o kilocaloria, essendo 1 caloria 5 4,185 J. Esistono due diversi modi per misurare la produzione di calore. 1. Calorimetria diretta: sull animale tenuto in un calorimetro si determina la quantità di calore prodotto quando aumenta di un grado la temperatura dell acqua presente nell intercapedine del calorimetro. un metodo poco utilizzato perché è necessaria una struttura troppo complessa nel caso di grossi animali. 2. Calorimetria indiretta: permette di stimare la produzione di calore indirettamente, misurando gli scambi gassosi, ossia il consumo di O2 e la produzione di CO2, oppure calcolando le quantità di carbonio e azoto contenute nell alimento, le quantità presenti nelle feci, urine e gas. Le richieste di energia per il mantenimento sono quelle relative al metabolismo di base e quelle relative al mantenimento del peso vivo dell animale. Per metabolismo di base s intende la richiesta energetica di un animale a digiuno, a riposo, a una temperatura corrispondente alla zona di neutralità termica; l organismo in questo modo non deve fare richieste per contrapporsi a eccessi o carenze di calore. Il metabolismo di base aumenta meno velocemente del peso vivo dell animale e non è proporzionale al peso, ma alla superficie corporea e più precisamente al peso vivo elevato alla potenza 0,75, che viene chiamato peso vivo metabolico (P0,75). Quindi le richieste energetiche relative al metabolismo sono espresse in base al peso metabolico e non al peso vivo. Le richieste del metabolismo di base sono: per il 50-60% legate a funzioni vitali di circolazione, respirazione, escrezione renale, secrezioni ormonali o enzimatiche; per il 40-50% legate al rinnovo costante dei tessuti e al mantenimento delle componenti chimiche intracellulari. Le richieste del metabolismo di base variano in funzione dei seguenti elementi: la specie: 75 kcal/kg P0,75 per il bovino; 55 kcal/kg P0,75 per l ovino; la razza: maggiore (circa 13%) per il bovino da latte rispetto a quello da carne; l individuo, la luce, la temperatura. Per quanto riguarda le richieste energetiche di mantenimento e produzione, in una normale gestione dell allevamento, l animale non è in condizioni di metabolismo basale in quanto effettua un attività fisica e vive in condizioni climatiche diverse da quelle relative al comfort termico. Le richieste energetiche di un animale per il mantenimento, corrispondenti alla produzione di calore di un animale a digiuno, sono date da: p c p l a s c z z m li s e to v u d k h energia per il metabolismo basale 1 energia per la termoregolazione 1 energia relativa all attività fisica L attività fisica comporta una richiesta energetica da parte dell animale maggiore rispetto a quella consumata da un soggetto a riposo; infatti un animale a stabulazione libera consuma un 10% in più di energia rispetto a quello a stabulazione fissa, mentre il pascolamento comporta un consumo di energia variabile dal 20 al 70%. H03_AlimentazioneAnimale.indd 102 5/30/18 11:47 AM p d d

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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti