4.3.2 Energia digeribile (ED)

H 106 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - ALIMENTAZIONE ANIMALE 4.3.2 Energia digeribile (ED). L energia digeribile si ottiene sottraendo all energia grezza l energia persa con le feci (EF). Si ha: EG 2 EF 5 ED. Si deve tener presente che nelle feci si trovano anche cellule di sfaldamento dell epitelio intestinale, resti di microrganismi, enzimi e altre componenti che, essendo calcolate come alimento indigerito, possono comportare la sottostima dell ED. La quota di energia persa attraverso l eliminazione delle feci varia dal 20-50% per i foraggi al 12-25% per i concentrati. A seconda del tipo di animale, la quantità di fibra è il fattore che più incide sulla digeribilità della sostanza organica e quindi su quella dell energia; inoltre la digeribilità può dipendere da fattori individuali e dagli effetti associativi che si verificano tra alimenti inseriti nella stessa razione. 4.3.3 Energia metabolizzabile (EM). L energia metabolizzabile è quella quota dell ED alla quale si sottrae l energia contenuta nei gas di combustione (metano), nei prodotti di fermentazione (Egas ) e l energia eliminata con le urine (EU). Si ha: EM 5 ED 2 Egas 2 EU. L energia metabolizzabile è quindi quella quota energetica dell alimento utilizzabile da parte dei tessuti dell organismo e risulta costante in un alimento, qualunque siano le utilizzazioni produttive (crescita, lattazione, ingrasso). L importanza della produzione dei gas testimonia l attività della flora presente nell apparato digerente. L energia persa in seguito all emissione di gas metano (Egas ) può essere: 8% dell EG per i foraggi distribuiti ai ruminanti; 3-4% dell EG per i foraggi distribuiti agli equini; 1% dell EG ingerita con la razione dai suini. I principi nutritivi assorbiti non sono totalmente degradati dall organismo e una quota può essere escreta con le urine, in particolare sotto forma di urea o acido urico. L energia persa attraverso le urine corrisponde al 3-5% dell EG e varia a seconda del: a. tipo di animale: gli animali che fissano grandi quantità di proteine eliminano poche sostanze azotate con le urine e quindi perdono poca energia; b. tipo di alimento: le perdite urinarie aumentano se gli apporti azotati sono superiori al fabbisogno degli animali, eccessivi in rapporto al contenuto energetico della razione o non equilibrati in amminoacidi. 4.3.4 Energia netta (EN). Una parte dell EM viene persa sotto forma di calore (extracalore) e solo la restante contribuisce a coprire le richieste di produzione. Si ha quindi: EN 5 EM 2 extracalore Si può pertanto ottenere l EN partendo dall EG, considerando tutte le perdite energetiche facilmente misurabili (feci, urine e gas) e quelle definite come extracalore: EN 5 EG 2 (EF 1 EU 1 Egas ) 2 extracalore Queste perdite sono molto variabili e dipendono dalle funzioni e produzioni dell animale, nonché dalla composizione degli alimenti. Si può anche parlare di rendimento dell energia netta (k), indicato dal rapporto tra energia netta ed energia utilizzata per il mantenimento, che può variare in dipendenza della produzione dell animale. Si parla infatti di rendimento per il mantenimento : km 5 H03_AlimentazioneAnimale.indd 106 EN mantenimento EM mantenimento 5/30/18 11:47 AM c u a c e s fo la 7 n a d s n te u v 8 n s m to d d v d g 4 s q c ti u e d s d u n e s r q

SEZIONE H
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ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti