4.5 Sistemi di valutazione dell’energia

ni pne e o e e a sn- CONSUMI, FABBISOGNI, RACCOMANDAZIONI H 109 1. animali (bovini ed equini) che ricevono alimenti di natura molto variabile, fatto che comporta perdite energetiche assai diverse. Per questi si utilizza l EN dato che si hanno anche informazioni abbastanza precise sul rendimento energetico; 2. monogastrici che utilizzano diete meno eterogenee e hanno perdite energetiche più limitate; per questi si può parlare sia di EM sia di EN. 4.5 Sistemi di valutazione dell energia. Gli studi svolti nei diversi Paesi non hanno portato a un sistema univoco di valutazione, anche se si sono stabiliti dei parametri fondamentali per quanto riguarda il sistema di razionamento, ossia l energia per il metabolismo a digiuno, per il mantenimento e per le produzioni. Inoltre, se si considerano i ruminanti, è fondamentale per esprimere i loro fabbisogni parlare di EN, anche se alcuni ritengono che sia più importante definire la EM e poi stabilire i coefficienti di utilizzazione energetica (k) che variano con le produzioni. Il sistema francese ha ritenuto opportuno definire due situazioni: 1. l andamento di km e kl è parallelo e il rapporto (km/kl) è uguale a 1,2 e rimane costante in tutti gli alimenti per le due funzioni; 2. combinazione mantenimento-ingrasso : si considerano animali ad accrescimento intensivo e che utilizzano 1/3 di EN per la produzione e 2/3 per il mantenimento. Pertanto, sono giunti a definire il sistema latte utilizzato per le femmine in lattazione, allattanti, in gestazione, alle quali viene attribuito un accrescimento contenuto. Il sistema carne è utilizzato per i soggetti destinati all ingrasso con un AMG . 1 kg/d. Il sistema francese utilizza come espressione del valore energetico le Unità Foraggere (UF), facendo riferimento al valore energetico netto di 1 kg di orzo quale alimento di riferimento, da cui deriva quanto segue: valore energetico alimento H EN alimento EN 1 kg di orzo Considerando poi la diversificazione dei 2 sistemi produttivi di riferimento, si deve parlare di: U FL (Unità Foraggera Latte): con questa unità di misura si intende l EN per la lattazione fornita da 1 kg di orzo standard, il cui valore corrisponde a 1.700 kcal; U FC (Unità Foraggera Carne): sempre l EN di 1 kg di orzo destinato alla produzione di carne che corrisponde a 1.820 kcal di EN. Negli Stati Uniti si usa l EN latte che esprime l energia in Mcal. In generale, le unità di misure adottate derivano da osservazioni sperimentali su animali mediamente produttivi che assumevano razioni mediamente digeribili e quindi i sistemi sono validi in condizioni analoghe e possono essere meno affidabili in condizioni estreme (animali ad alta produttività e alimenti di scarsa qualità). Si deve inoltre ricordare che i ruminanti hanno un potenziale digestivo superiore ai monogastrici, in quanto i prestomaci permettono loro di utilizzare, grazie alla presenza della microflora ruminale, anche alimenti altamente fibrosi. Pertanto la digeribilità ruminale è condizionata da tutti i fattori che influenzano la corretta funzionalità dei prestomaci. Si deve anche tenere presente che i diversi componenti della dieta interagiscono fra loro con effetto associativo e che la presenza di un alimento può migliorare H03_AlimentazioneAnimale.indd 109 5/30/18 11:47 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti