1.1.4 Piemontese

o e el o io o e, nel o ni 2 nnA ie, a o- ao o e a. ti zne si a si . ), ù RAZZE BOVINE A PREVALENTE ATTITUDINE PER PRODUZIONE DI CARNE H 119 per la carne. In prove comparate la Romagnola ha mostrato di equivalere alle altre razze specializzate per accrescimento e conversione degli alimenti, dimostrando inoltre di essere un ottima trasformatrice di razioni grossolane. Da sottolineare il sensibile miglioramento della resa al macello, dovuto, per lo più, alla riduzione del peso dello scheletro, della testa e della pelle che, in passato, incidevano negativamente. Parallelamente è aumentato il peso della mezzena e soprattutto del quarto posteriore. Nell incrocio con la Frisona si evidenzia l eterosi per la produzione della carne che è di colore rosa carico, adeguatamente infiltrata di grasso intramuscolare, ma con poco grasso intermuscolare, caratteristica che la rende profumata alla cottura, tenera, sapida e con poche parti non eduli. Data la non elevata numerosità della razza e per evitare fenomeni di consanguineità, la scelta dei torelli da ammettere ai controlli presso il Centro Genetico viene realizzata in modo tale da avere rappresentato il più elevato numero di linee di sangue. Negli ultimi cicli di valutazione sono stati ottenuti accrescimenti medi di 1.520 g al giorno. 1.1.4 Piemontese Origine e allevamento. La razza Piemontese deriva da popolazioni zebuine spostatesi 25-30.000 anni fa nella zona dell attuale Piemonte dove, trovando la barriera naturale dell arco alpino, si sono insediate integrandosi con la popolazione bovina autoctona, adattandosi all ambiente e modificando gradualmente i propri caratteri originari; qui la razza Piemontese si è evoluta nella razza attuale. La Piemontese è diffusa in quasi tutta la regione, anche se le principali zone di allevamento sono rappresentate dalle province di Asti, Cuneo e Torino. Un tempo si distinguevano due sottorazze: Demonte e Albese. La prima, di mole ridotta e colorazione intensa, la seconda caratterizzata da notevole sviluppo delle masse muscolari della groppa e della coscia (iperplasia muscolare che conferisce il carattere groppa doppia o di cavallo ). Oggi si tende ad allevare quest ultimo tipo in quanto i tori trasmettono spesso la caratteristica della groppa doppia . Il fenomeno viene sfruttato anche per l incrocio di prima generazione (industriale). Altre caratteristiche morfologiche del bovino piemontese moderno sono rappresentate dalla finezza dello scheletro e della pelle e dalla scarsa presenza di grasso sottocutaneo che, associata all ipertrofia muscolare, lascia apparire evidenti solchi tra i muscoli. Selezione. L attività di selezione viene realizzata nel Centro Genetico di Carrù dove il 75% dei maschi deriva da Vacche di Merito e il restante 25% da linee di sangue nuove, al fine di evitare la consanguineità e mantenere ampia la variabilità genetica. Gli obiettivi perseguiti sono rivolti a ottenere: accrescimenti elevati uniti a precoce maturazione commerciale; conformazione da carne Eccellente (E della codifica EUROP); elevate rese al macello, allo spolpo e in tagli di prima qualità; elevata finezza generale (scheletro e pelle in particolare); facilità di parto; buona produzione di latte (mantenimento delle attuali performance). Per questo si cerca di individuare le Vacche di Merito , attraverso la definizione di valori minimi per i parametri produttivi e morfologici più importanti (accrescimento, conformazione da carne, correttezza). Sfruttando l elevata ereditabilità di alcuni caratteri (muscolosità e accrescimento in primo luogo), si cerca di stimare il valore genetico dei vitelli controllandone direttamente il potenziale produttivo. H04_Bovini.indd 119 H 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti