1.1.5 Maremmana

H 120 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - BOVINI E BUFALI 1.1.5 Maremmana Caratteri etnici. Il mantello è grigio con tendenza al grigio scuro, specialmente nella parte anteriore, più chiaro nelle vacche, con cute nera e pigmentazione delle aperture naturali; testa leggera con corna lunghe a forma di mezzaluna nei maschi, di lira nelle femmine con punte pigmentate; sviluppo scheletrico imponente che conferisce all animale un aspetto di grande solidità e robustezza, reso maestoso dal treno anteriore con torace ampio, alto e profondo; dorso e lombi rettilinei e muscolosi; groppa larga, lunga e muscolosa tendente alla forma quadrata; arti solidissimi con unghioni di eccezionale durezza. La rusticità, la frugalità e la resistenza alle malattie, la sorprendente capacità di recupero dopo periodi di sottoalimentazione, la grande longevità e la discreta capacità di accrescimento fanno, della Maremmana, un ottima razza per l allevamento brado. La produzione della carne. Nel passato l attitudine principale della razza era quella dinamica; oggi se ne sfrutta l eccezionale rusticità che le consente di vivere in ambienti difficili, valorizzandoli mediante la produzione di vitelli da ristallo di costo contenuto. Da rilevare poi le particolari caratteristiche riproduttive che si possono riassumere nell assenza di parti distocici, nell alto tasso (80%) di vivinatalità e di sopravvivenza dei vitelli (98%), risultati ottenuti sia dalla riproduzione in purezza sia dall incrocio. Le vacche coperte con tori Charolaise e Chianina, danno vitelli con buoni accrescimenti, pregevole conformazione e soddisfacenti rese. Le femmine meticce F1 possono essere destinate alla produzione di vitelli da allevare in ambienti più favorevoli rispetto a quelli in cui vive la Maremmana ed essere incrociate con i tori di una terza razza da carne: in questo caso l eterosi dà buoni risultati. S 1.1.6 Podolica Origine, storia e diffusione. opinione accettata che il bovino podolico discenda dal Bos primigenius o Uro, il primo bovino di cui si abbiano reperti. Si tratta di un animale di grande mole, a corna lunghe e il cui addomesticamento si suppone sia avvenuto quattro millenni avanti Cristo nel Medio Oriente. Sulla provenienza del bovino podolico esistono due teorie contrastanti. Secondo una, esso sarebbe arrivato in Italia con le invasioni barbariche e più precisamente con l invasione degli Unni che, provenienti dalla Mongolia e dalla Manciuria, giunsero in Italia nel 452 d.C., passando attraverso la steppa ucraina, che può essere considerata la culla di origine della Podolica. Secondo l altra, invece, fin dal I secolo a.C. a Roma sarebbero stati presenti bovini a corna lunghe provenienti da Creta, dove già in epoca minoica esisteva un bovino macrocero identificabile con il Bos primigenius. Caratteri etnici. Mantello grigio più scuro su collo, coscia, orlatura dell occhio e dell orecchio nel maschio, più chiaro fino al bianco nella femmina; testa leggera, con profilo rettilineo e fronte larga; corna a forma di mezzaluna nel maschio e di lira nella femmina; collo corto e muscoloso, con giogaia abbondante; spalle ben aderenti al tronco; garrese serrato, esteso verso il dorso, particolarmente muscoloso nel maschio; torace profondo e lungo, con costole non molto arcuate; lombi lunghi, ben attaccati e abbastanza robusti; linea dorso lombare tendente al rettilineo; groppa spiovente e sufficientemente muscolosa, generalmente con spina sacrale leggermente sopraelevata; mammella sviluppata e di discreta conformazione; arti generalmente lunghi, asciutti e con buoni appiombi; garretti larghi e robusti; unghioni sviluppati e resistenti. s c d H04_Bovini.indd 120 5/30/18 11:49 AM d t b c c m p il c p è d I d d in p o m 1 1 C d g tr m d z C m s n d r 1 C r m

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti