1.2 Principali razze straniere allevate in Italia

a e e in a e udi a ti ue a e i, e li n al di o o ra a, n a s oo a; e na na ni RAZZE BOVINE A PREVALENTE ATTITUDINE PER PRODUZIONE DI CARNE H 121 Sistema di allevamento. Il bovino podolico, grazie all allevamento e all istituzione del Libro Genealogico, viene considerato razza e non più popolazione ed è concentrato nelle aree interne dell Italia meridionale peninsulare (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia). La consistenza numerica si aggira intorno ai 130.000 capi (compresi i derivati), di cui oltre 30.000 iscritti al Libro Genealogico. Caratteristiche peculiari di questo bovino sono l eccezionale potere di adattamento ad ambienti molto difficili e la straordinaria capacità di utilizzare anche risorse alimentari che non potrebbero trovare altra destinazione; originariamente veniva allevato soprattutto per il lavoro e solo in secondo luogo per il latte che, sebbene prodotto in quantità non certo elevate, presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente idoneo per la produzione del Caciocavallo. Anche se l età al primo parto è piuttosto avanzata (intorno ai tre anni), la Podolica è caratterizzata da una buona fecondità e da una lunga carriera riproduttiva. I parti distocici sono rari e le bovine non necessitano di alcun aiuto da parte dell allevatore. I parti sono concentrati in primavera, di conseguenza i vitelli, nella fase più critica dello sviluppo (4-5 mesi), manifestano un rallentamento della crescita dovuto alle ridotte disponibilità alimentari del periodo estivo. Anticipando e concentrando i parti in febbraio-marzo, si potrebbe in parte ovviare a questo problema, disponendo così in primavera di adeguati quantitativi di foraggio. Per le caratteristiche organolettiche della carne, la Podolica ha meritato il marchio di origine controllata 5R , al pari delle altre quattro razze (Chianina, Marchigiana, Maremmana e Romagnola) che, per la qualità della carne, sono apprezzate in tutto il mondo. H 1.2 Principali razze straniere allevate in Italia. La Charolaise e la Limousine si sono diffuse in Italia negli anni 70, inizialmente importate come vitelli da ristallo a circa 250 kg; successivamente, grazie ai buoni risultati ottenuti, si sono sviluppati anche diversi allevamenti di fattrici. 1.2.1 Charolaise Caratteristiche morfologiche. Il mantello è bianco crema o bianco sporco; mucose depigmentate rosee; testa piccola, corta, specie nei maschi, con fronte ampia; occhi grandi; orecchie di media grandezza e mobili; tronco cilindrico e ottimo sviluppo del treno posteriore; corna corte, giallognole, nere in punta e rivolte in avanti. Animali massicci, con imponente sviluppo delle masse muscolari e di statura media. Il peso vivo delle femmine è 700-900 kg e nei maschi 1.200-1.300 kg. Le vacche hanno una produzione di latte sufficiente per l allattamento dei vitelli fino allo svezzamento (6-7 mesi). Caratteristiche produttive Eccezionale adattabilità a diverse condizioni di allevamento. Resiste poco ai raggi solari (cute depigmentata). Molto buone sono le caratteristiche per la produzione di carne di discreta qualità, perché la grana è un po grossolana. In Italia i vitelli sono utilizzati per la produzione di vitelloni dell età di 16-18 mesi e del peso vivo di 600-650 kg. Il toro Charolaise è utilizzato per l incrocio con bovine di razze da latte o di razze locali rustiche al fine di ottenere meticci F1 adatti per l ingrasso. 1.2.2 Limousine Caratteristiche morfologiche. Mantello fromentino vivo, non troppo carico, più chiaro nelle regioni ventrale e perineale, presenta un alone decolorato attorno agli occhi e al musello; mucose depigmentate rosee; corna chiare, di lunghezza media, rivolte in avanti. H04_Bovini.indd 121 5/30/18 11:49 AM

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti